Luciano Spalletti si racconta a Tuttosport e lo fa senza sottrarsi anche ai temi più delicati del suo passato. Dall’esperienza al Napoli e dal rapporto con Aurelio De Laurentiis fino alla lunga storia con Francesco Totti, il tecnico ripercorre alcuni dei passaggi più intensi della sua carriera, tra emozioni, incomprensioni e vecchie ferite. Ecco un estratto dell’intervista.
Aurelio De Laurentiis sembra divertirsi molto a pizzicarla. Ma c’è qualcosa del vostro rapporto che ancora non abbiamo letto o sentito?
“Se vuole le parlo di Napoli, non di De Laurentiis (scuote la testa, ndr). Lì ho ricevuto la più spettacolare testimonianza dell’emozione dei tifosi: loro mi hanno contagiato. Il resto non mi interessa”.
La stessa cosa vale per Francesco Totti, che proprio pochi giorni fa ha detto: “Per fare davvero la pace ci dovremmo dire tutta la verità”. A cosa allude? Deve dirgli ancora qualcosa?
“Ma no, non mi fate far casino. A novembre andiamo a fare la seconda parte dello spot che avete già visto in tv: siamo saliti sugli alberi, abbiamo messo le zattere nel lago, abbiamo creato dei cunicoli. Ma sia chiara una cosa: in questi anni ho litigato di più con quelli che aveva intorno che con lui. Abbiamo fatto entrambi degli errori, ma lui è bravo. Anche ad essere leggero, a venirti a prendere per il culo di continuo”.

