Allegri sa di dover affrontare una squadra già diversa da quella vista nelle prime sei giornate, con il nuovo allenatore chiamato al battesimo nell’inferno
Quale Venezia si presenterà contro il Napoli di Massimiliano Allegri? Il tecnico azzurro sa che dovrà aspettarsi una squadra già diversa da quella vista nelle prime sei gare di campionato: magari schierata ancora con il 3-5-2, ma con una filosofia che inizierà presumibilmente a distaccarsi dal passato.
Venezia, il nodo difesa: 16 gol subiti in 6 partite. Nicola: “L’equilibrio è la parola chiave”
Prima di arrivare all’esonero di Stroppa, la società aveva chiesto all’allenatore di sistemare in particolare una fase difensiva che fin qui ha subito 16 gol in 6 partite. Nicola sa che si parte da lì, ma in conferenza stampa ha sottolineato: “Credo che l’identità di una squadra non si possa scindere dall’interpretazione delle fasi e dal passaggio fra le due fasi. Una squadra che interpreta bene le due fasi e il passaggio fra le due solitamente è competitiva. L’equilibrio è proprio la parola che indica l’interpretazione giusta sia quando hai la palla, sia quando non ce l’hai. Io definisco l’obiettivo come fare qualcosa nel modo giusto e nel tempo giusto.”
Nicola e i due giorni di lavoro: “Non mi piace dire che servirà tempo, serve flessibilità”
Attenzione ai cambi tattici, per i quali i due giorni non sono una giustificazione secondo il tecnico arancioneroverde: “Non mi piace dire che servirà tempo. Bisogna vedere come usi il tempo, uno può pensare che due giorni siano pochi, ma non è così grazie alla disponibilità di questi ragazzi, che è stata evidente. In Serie A ci sono squadre che cambiano continuamente, in una stessa partita ci sono 2-3 interpretazioni diverse, per questo parlo di flessibilità.”

