Nvidia conferma la RTX 5090 ma il prezzo resta alto per la scarsità

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Nvidia conferma la RTX 5090 ma il prezzo resta alto per la scarsità

Nvidia RTX 5090: la GPU flagship non stata interrotta, ma i prezzi salgono

Nvidia conferma che la RTX 5090 non è fuori produzione, ma prezzi alle stelle e scorte esaurite in Italia pesano sugli acquisti.

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Nvidia smentisce le voci di uninterruzione della RTX 5090, ma trovarla in Italia resta difficile e il prezzo continua a salire. Tra scorte esaurite, differenze con il mercato internazionale e cause della carenza, ecco cosa valutare prima dellacquisto.

Nvidia ha confermato che la GeForce RTX 5090 continuer a essere distribuita, ma gli acquirenti italiani si trovano ancora di fronte a prezzi superiori ai 6.000 euro e a una disponibilit limitata nei negozi. La dichiarazione del vicepresidente senior Jeff Fisher, rilasciata il 16 ottobre a Taipei, smentisce le voci di una dismissione imminente, mentre la realt del mercato mostra un divario tra la promessa ufficiale e ci che i consumatori possono effettivamente acquistare.

Nvidia conferma ufficialmente che la RTX 5090 non stata interrotta

Durante l’RTX Spark Launch Party di Taipei, Jeff Fisher, vicepresidente senior della divisione Personal Computing di Nvidia, ha dichiarato che la GeForce RTX 5090 non stata dismessa e che le spedizioni proseguiranno. Fisher ha ammesso che la capacit della catena di approvvigionamento rimane limitata, ma ha ribadito che Nvidia sta facendo il possibile per portare il prodotto sul mercato. La dichiarazione rappresenta la prima conferma ufficiale dopo settimane di indiscrezioni sulla possibile riassegnazione dei chip GB202 alle schede professionali RTX PRO e ai prodotti per l’intelligenza artificiale.

Prezzo alle stelle e scorte esaurite in Italia

In Italia la RTX 5090 ancora presente sul sito ufficiale di Nvidia, ma i prezzi effettivi presso i rivenditori superano ampiamente i 6.000 euro, con alcune inserzioni che raggiungono gli 8.500 euro. Il prezzo di listino ufficiale negli Stati Uniti era di 1.999 dollari al lancio di gennaio 2025, mentre i modelli Founders Edition e le varianti dei partner sono ora venduti con un sovrapprezzo che varia dal 200% al 300% rispetto al MSRP. Presso i principali rivenditori italiani, come MediaWorld e Unieuro, la scheda indicata come disponibile solo su ordinazione, con tempi di consegna che superano le quattro settimane. La scarsit di unit confermata anche negli Stati Uniti, dove numerosi modelli sono stati classificati come “Non in assortimento”.

Differenze con il mercato internazionale e fattori di carenza

La situazione italiana riflette un quadro globale in cui la RTX 5090 scomparsa dal marketplace ufficiale di Nvidia negli Stati Uniti e i prezzi hanno superato i 5.000 dollari in molte regioni. La carenza attribuita a tre fattori principali:

  • l’elevata domanda di componenti per l’intelligenza artificiale che ha assorbito parte della capacit produttiva dei chip GB202,
  • le allocazioni limitate verso i partner
  • e le operazioni di scalping da parte di operatori che acquistano in grandi quantit per rivendere a prezzi maggiorati.

Le GPU GB202 sono state in parte dirottate verso la linea RTX PRO, pi redditizia per Nvidia, riducendo ulteriormente le scorte per il segmento consumer.

Cosa monitorare prima di acquistare

Per chi intende comprare una RTX 5090, il dato decisivo rimane il prezzo effettivo rispetto al listino e la disponibilit concreta presso i rivenditori italiani. consigliabile verificare lo stato di magazzino direttamente sui siti dei negozi e confrontare le offerte delle schede Founders Edition con quelle dei partner, che spesso presentano differenze di prezzo e disponibilit. Inoltre, utile seguire gli aggiornamenti sulla possibile introduzione di una RTX 5080 da 24 GB, prevista per il primo trimestre del 2027, che potrebbe diventare la nuova opzione di fascia alta se la carenza della 5090 persiste. La conferma ufficiale di Nvidia non garantisce un ritorno ai prezzi di listino: l’attenzione deve rimanere sulla realt del mercato italiano, dove la scarsit continua a far lievitare i costi ben oltre le aspettative iniziali.

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