Kaz Hirai e la storia PlayStation: come guidò PS3 sfidando i vertici Sony

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Kaz Hirai e la storia PlayStation: come guidò PS3 sfidando i vertici Sony

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Dalla scommessa ambiziosa della PS3 alla guida dellintero gruppo Sony, Kaz Hirai ha attraversato snodi decisivi dellazienda. La sua storia racconta il delicato equilibrio tra autonomia e obiettivi condivisi.

Nel 2006 Kaz Hirai difese il prezzo di lancio di PlayStation 3: 499 dollari per il modello da 20 GB e 599 per quello da 60 GB negli Stati Uniti. Da responsabile di Sony Computer Entertainment America sostenne pubblicamente la scelta. La progettazione e le decisioni industriali coinvolsero anche altri dirigenti della divisione, tra cui Ken Kutaragi. Il percorso di Hirai, dalla guida di PlayStation al vertice di Sony, segna il passaggio dalla gestione di una divisione al coordinamento di un gruppo globale.

PS3, una strategia tra ambizione e rischio

La PS3 debutt in Giappone l11 novembre 2006 e in Nord America il 17 novembre. In Europa arriv nel marzo 2007. Il prezzo la collocava ben sopra Xbox 360: Microsoft aveva lanciato la propria console in Nord America nel novembre 2005, con un modello base da 299,99 dollari e uno pi accessoriato da 399,99. Nintendo scelse una strada diversa con Wii, puntando sui comandi di movimento e su unesperienza accessibile. Sony affid la scommessa di PS3 allalta definizione, al processore Cell, al lettore Blu-ray e ai servizi online. Una dotazione ambiziosa, che contribu al costo elevato.

Hirai fu il volto pubblico della difesa del prezzo. Il Blu-ray, intanto, collegava la console alla strategia di Sony per lalta definizione: PS3 veniva presentata come piattaforma di gioco e come dispositivo capace di diffondere il nuovo formato. In unintervista del 2009, Hirai sostenne che la durata prevista di dieci anni avrebbe consentito di giudicare la console nel lungo periodo. Descrisse anche Nintendo come un concorrente ormai orientato verso un modello di mercato differente.

Ripensando al debutto, nel 2009 Hirai indic una scelta che avrebbe cambiato: non avrebbe puntato a un lancio mondiale simultaneo. I ritardi complicarono il piano e lEuropa ricevette la console mesi dopo Giappone e Nord America. Xbox 360, nel frattempo, aveva gi guadagnato tempo sul mercato. Sony sped comunque 5,5 milioni di PS3 entro la chiusura dellesercizio fiscale 2007; nel novembre 2012 annunci che le unit vendute nel mondo avevano raggiunto quota 70 milioni.

Dalla guida PlayStation al gruppo Sony

Le responsabilit di Hirai si ampliarono progressivamente. Dopo aver guidato le attivit PlayStation in Nord America, nel 2006 assunse incarichi di vertice in Sony Computer Entertainment. Lanno seguente divenne presidente e amministratore delegato della divisione, succedendo a Kutaragi. Il primo aprile 2012 fu nominato presidente e CEO di Sony Corporation, la societ capogruppo. A quel punto il suo incarico riguardava la definizione delle priorit tra elettronica, intrattenimento, servizi e attivit finanziarie, con investimenti e risultati riferiti allintera azienda.

One Sony fu la risposta organizzativa a questa dimensione: ridurre la frammentazione tra divisioni, concentrare le risorse sulle attivit prioritarie e favorire la collaborazione tra competenze e prodotti. Hirai promosse anche il concetto di kando, lemozione suscitata da unesperienza, come orientamento comune per linnovazione. Ai diversi team chiedeva di partire dal valore percepito dal cliente e di coordinarsi per realizzarlo. Nel gruppo, dunque, lautonomia delle singole attivit doveva accompagnarsi a obiettivi condivisi; altrimenti le divisioni avrebbero rischiato di procedere ciascuna per conto proprio.

Autonomia, ma con obiettivi condivisi

Il passaggio da PlayStation alla guida di Sony mette in luce due scale di responsabilit. Alla guida della divisione, Hirai difese unidentit riconoscibile e decisioni rapide, lavorando insieme agli altri dirigenti sulle scelte tecniche e commerciali. Da CEO doveva invece tenere in linea attivit con mercati, tempi e obiettivi differenti. Per innovare servono margini di autonomia: le persone devono poter sperimentare e assumersi rischi. In unazienda articolata, per, quella libert produce risultati duraturi quando resta legata a una strategia comune e agli interessi del gruppo.

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