Enex punta su refrigeranti naturali e raffreddamento green per i data center IA: efficienza energetica, soluzioni scalabili e vantaggi per gli operatori.
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Con la crescita dei data center ad alta densit spinta dallIA, Enex punta su soluzioni di raffreddamento green e refrigeranti naturali. Efficienza energetica, clienti e scalabilit delineano un modello competitivo.
Enex Technologies presenter al Chillventa 2026 un portafoglio di cinque refrigeranti naturali progettati per rispondere alla crescente domanda di raffreddamento dei data center guidati dall’intelligenza artificiale. L’azienda di Treviso, con un fatturato di circa 200 milioni di euro, dimostrer come:
- CO?,
- ammoniaca,
- propano,
- acqua e
- il nuovo isobutano R600a
possano ridurre i consumi energetici fino al 30% rispetto ai sistemi tradizionali, mantenendo affidabilit operativa in condizioni di alta densit termica.
Raffreddamento green per data center ad alta densit
La presentazione di ottobre a Norimberga arriva in un momento critico per il settore: i carichi di lavoro dell’IA stanno aumentando la densit di potenza dei data center oltre 15 kW per rack, rendendo impossibile il raffreddamento tradizionale. Le soluzioni Enex combinano:
- raffreddatori a secco,
- sistemi a parete di ventola e
- approcci di free-cooling che recuperano il calore di scarto per il riscaldamento di processo.
Il raffreddatore adiabatico a V premiato riduce il consumo d’acqua del 40% rispetto ai sistemi tradizionali, mentre il nuovo RENO CO? Monoblock integra un’unit refrigeratrice plug-and-play classificata per pressioni fino a 140 bar, progettata per garantire efficienza anche con temperature ambiente elevate.
Portafoglio di refrigeranti naturali e vantaggi energetici
La scelta di cinque refrigeranti naturali permette a Enex di ottimizzare ogni applicazione specifica:
- La CO? transcritica ideale per il raffreddamento commerciale e di processo,
- l’ammoniaca per grandi impianti industriali,
- il propano per applicazioni compatte,
- l’acqua per il free-cooling e
- l’isobutano per il riscaldamento ad alta temperatura.
Questa diversificazione riduce la dipendenza da un singolo refrigerante e migliora la resilienza normativa. Secondo lo studio presentato da Emanuele Sicco al Chillventa Specialist Forum, i sistemi a base naturale mostrano un livello di costo totale (TCO) inferiore del 25% rispetto alle alternative sintetiche su un ciclo di vita di 15 anni, grazie alla combinazione di CAPEX ridotto, OPEX ottimizzato e incentivi per la sostenibilit.
Clienti e mercati dimostrano la validit del modello
Enex ha gi implementato soluzioni simili nel Joint Research Centre della Commissione Europea di Ispra, dove una microgrid con pompe di calore e accumulo termico ha ridotto le emissioni atmosferiche di oltre il 70%. La collaborazione con il produttore di componenti per data center Mitsubishi Electric per la nuova unit di distribuzione del refrigerante ME-CDU dimostra l’adoga dei clienti enterprise. Il modello di ricavi di Enex si basa su tre pilastri:
- fornitura di attrezzature,
- installazione chiavi in mano e
- servizi di monitoraggio remoto basati su piattaforma cloud,
con un contratto di manutenzione annuale che garantisce un flusso di cassa prevedibile e un costante aggiornamento tecnologico.
Scalabilit e vantaggio competitivo per gli operatori
La soluzione pu essere scalata modularmente: ogni unit pu essere aggiunta o rimossa in base all’aumento dei carichi di lavoro dell’IA, con un impatto minimo sull’infrastruttura esistente. Rispetto ai sistemi tradizionali, Enex offre una riduzione del PUE (Power Usage Effectiveness) da 1,8 a 1,4 nei progetti pilota, traducibile in un risparmio energetico del 20% per un data center da 10 MW. Per gli operatori, il vantaggio concreto duplice: minori costi operativi e una posizione normativa pi forte grazie all’uso di refrigeranti a basso impatto ambientale, in linea con le nuove direttive UE sulla refrigerazione industriale e con gli obiettivi di decarbonizzazione del settore energetico italiano al 2030.
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