Samsung perde profitti sui telefoni per il rincaro delle memorie

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Samsung perde profitti sui telefoni per il rincaro delle memorie

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Il rincaro delle memorie mette sotto pressione i profitti degli smartphone Samsung, spingendo il gruppo a tagliare la produzione e rivedere gli obiettivi annuali. A risentirne potrebbero essere la gamma Galaxy e la competitività, mentre il business dei chip AI vola.

Samsung Electronics ha annunciato una riduzione della produzione di smartphone fino al 30% nel quarto trimestre 2026, dopo che la divisione Mobile eXperience (MX) ha registrato perdite superiori a un miliardo di dollari nel terzo trimestre. La decisione, riportata da diverse testate coreane, segue un aumento del 175% del prezzo della memoria DRAM LPDDR5X da 12 GB rispetto all’anno precedente, con ulteriori rialzi previsti per il periodo attuale.

Impennata dei costi delle memorie riduce i margini di profitto

Secondo i dati di mercato, il costo di un modulo DRAM LPDDR5X da 12 GB per smartphone ha raggiunto i 145-146 dollari nel secondo trimestre 2026, pari a un aumento del 175% rispetto al 2025. La stessa tendenza riguarda le memorie NAND, con prezzi in crescita costante. La quota delle memorie sul costo totale di produzione dei dispositivi passata dal 10-15% al 30-40%, rendendo ogni aumento dei prezzi dei chip un impatto diretto sui margini di profitto dei singoli apparecchi. In questo contesto, i telefoni Samsung non genererebbero attualmente alcun profitto al momento della vendita, secondo quanto riferito da fonti del settore.

Tagli alla produzione e revisione degli obiettivi annuali

La divisione MX ha chiesto ai fornitori di ridurre i volumi di produzione tra il 20% e il 30% per il quarto trimestre. La revisione porta la previsione annuale da circa 270 milioni di smartphone prodotti a un target pi realistico di 200 milioni di unit per il 2026. Il taglio supera le stime degli analisti, che prevedevano un calo dell’8-12% rispetto al trimestre precedente, e riflette la necessit di evitare la produzione di dispositivi che potrebbero risultare in perdita a causa dell’aumento dei costi dei componenti.

Conseguenze per la gamma Galaxy e la competitivit

L’aumento dei prezzi delle memorie mette a rischio soprattutto i modelli di fascia alta della serie Galaxy, dove i margini sono gi contenuti. Samsung si trova quindi di fronte a un dilemma strategico: trasferire i costi pi elevati sui consumatori rischierebbe di indebolire la competitivit rispetto ad Apple e ai produttori cinesi, che affrontano pressioni simili ma potrebbero avere maggiore flessibilit nei prezzi o nelle catene di fornitura. L’azienda potrebbe optare per:

  • assorbire parte dei costi,
  • rivedere le configurazioni dei dispositivi o
  • ritardare il lancio di nuovi modelli per attendere un equilibrio dei prezzi delle memorie.

Contrasto con i profitti record nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale

Paradossalmente, Samsung registra utili operativi record grazie alla domanda di memorie per l’intelligenza artificiale. Il gruppo prevede un utile operativo di 107.400 miliardi di won (circa 80 miliardi di dollari) nel terzo trimestre 2026, quasi nove volte superiore allo stesso periodo del 2025. La crescita trainata principalmente dalle vendite di DRAM, NAND e soprattutto HBM, memorie ad alta larghezza di banda utilizzate nei data center AI. Tuttavia, il successo nel settore dei semiconduttori non compensa le difficolt della divisione mobile, creando una situazione di squilibrio all’interno del gruppo.

La riduzione della produzione di smartphone rappresenta quindi una strategia per preservare la redditivit complessiva, concentrando le risorse sulle attivit pi redditizie mentre si attende che i prezzi delle memorie per i dispositivi di consumo si stabilizzino. Le prossime comunicazioni finanziarie, previste per il 29 ottobre, chiariranno l’entit esatta delle perdite della divisione MX e le prospettive per il resto dell’anno.

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