Tales of Eternia Remastered torna dopo 20 anni su più piattaforme

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Tales of Eternia Remastered torna dopo 20 anni su più piattaforme

Tales of Eternia Remastered il ritorno del JRPG Bandai Namco dopo due decenni

Tales of Eternia Remastered torna dopo 20 anni: scopri novit tecniche e di gameplay, piattaforme, prezzo italiano e a chi consigliato.

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Dopo ventanni, Tales of Eternia Remastered riporta in scena un classico spesso sottovalutato. Tra aggiornamenti tecnici e novit nel gameplay, la nuova edizione arriva su pi piattaforme: ecco prezzo, accessibilit e a chi pu convenire.

Bandai Namco lancer Tales of Eternia Remastered il 16 ottobre 2026 su:

  • Nintendo Switch 2,
  • Nintendo Switch,
  • PlayStation 5,
  • PlayStation 4,
  • Xbox Series X|S e
  • PC tramite Steam

riportando in vita un titolo originariamente uscito nel 2000 che per vent’anni rimasto disponibile solo in Giappone, Nord America e in una versione PSP in Europa.

Il ritorno dopo vent’anni di un classico sottovalutato

La versione originale di Tales of Eternia arriv in Occidente nel 2001 con il nome Tales of Destiny II, nonostante non avesse legami con il precedente Tales of Destiny. Il gioco era limitato a due pianeti (Celestia e Inferia) e a quattro personaggi principali, con una narrazione lineare che si completava in circa trenta ore. La sua caratteristica pi memorabile era la colonna sonora di Motoi Sakuraba, ancora oggi considerata tra le migliori della serie. La remaster mantiene intatti storia, cast e musica, ma aggiorna l’interfaccia, aggiunge opzioni di accessibilit e consente di passare alla versione originale con un semplice toggle.

Differenze tecniche e di gameplay tra originale e remaster

Dal punto di vista tecnico, l’edizione 2000 era interamente in 2D con sprite e scenari che mostrano chiaramente i loro vent’anni di et. La remaster migliora risoluzione e effetti visivi, ma non rivoluziona il comparto grafico. Il sistema di combattimento rimane il Linear Motion Battle System (LMBS) Aggressive, una versione semplificata rispetto agli standard moderni: il giocatore controlla un personaggio mentre gli altri tre sono gestiti dall’intelligenza artificiale. La principale novit l’aggiunta di:

  • indicatori di destinazione,
  • possibilit di disattivare gli scontri casuali
  • e una modalit ad alta velocit per chi vuole accelerare l’esperienza.
Caratteristica Versione originale (2000) Remaster (2026)
Piattaforma di uscita PlayStation Nintendo Switch 2, Switch, PS5, PS4, Xbox Series X|S, PC
Multigiocatore Co-op locale per battaglie Single-player, IA gestisce gli altri tre membri
Lingue Inglese, giapponese Italiano (interfaccia e sottotitoli), inglese, giapponese (voci)
Sistema di combattimento LMBS Classic LMBS Aggressive con nuove opzioni QoL

Piattaforme disponibili, prezzo italiano e accessibilit

Il gioco sar disponibile in sei piattaforme, tutte supportate da interfaccia italiana e voci in giapponese e inglese. Bandai Namco non ha comunicato un prezzo ufficiale per l’Italia, ma il posizionamento budget della serie suggerisce un costo inferiore ai 40 euro, rendendolo accessibile sia ai collezionisti che ai nuovi giocatori. La presenza di opzioni come il ritentativo delle battaglie e la possibilit di moltiplicare punti esperienza lo rendono adatto anche a chi vuole esplorare la storia senza impegnarsi in grind prolungati.

Chi dovrebbe acquistare la remaster

Per i fan storici, la remaster offre un’opportunit di rivivere la narrazione e la colonna sonora che hanno reso il titolo un punto di riferimento nella serie Tales, accettando i limiti tecnici di un prodotto vecchio di vent’anni. Per i nuovi giocatori, il prezzo contenuto e le opzioni di accessibilit rappresentano un punto di ingresso ideale per scoprire le radici della serie, soprattutto se appassionati di JRPG classici come Trails in the Sky o Final Fantasy VII Rebirth. La mancanza di multiplayer, presente nella versione PlayStation originale, potrebbe deludere chi cercava un’esperienza cooperativa, ma la scelta di Bandai Namco di basarsi sulla versione PSP riflette una volont di preservare l’esperienza single-player originale piuttosto che aggiungere funzionalit moderne non presenti nel progetto iniziale.

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