Il Napoli batte 2-0 la Lazio all’Olimpico ed inaugura il nuovo anno con una vittoria importante, la quarta di fila e senza subire gok. Come di consueto i cinque punti di Tuttonapoli per analizzare quanto emerso dalla sfida ai biancocelesti.
Senza storia dall’inizio – Il Napoli entra in campo chiarendo sin da subito le intenzione. E viene fuori un primo tempo di domino assoluto. Due reti e con la Lazio che tira soltanto una volta e per giunta solo in seguito ad un errore del Napoli in impostazione. Si va a riposo con il 68% di possesso palla e 1,17 Xg rispetto allo 0,04 dei biancocelesti con un solo tiro (zero in porta). Il secondo tempo è simile, l’unico vero pericolo dei padroni di casa arriva nei minuti finali con la traversa di Guendouzi. Il risultato poteva essere più ampio. Ora c’è da valutare il livello ogni tre giorni.
Era ora – Questa la frase ripetuta da Antonio Conte guardando lo staff, dopo il gol di Rrahmani, di testa sulla punizione battuta da Rrahmani. Primo gol in stagione del difensore kosovaro che con questa rete diventa il difensore che ha segnato più gol nelle ultimi cinque stagioni di Serie A. Ma soprattutto il Napoli torna a segnare da una situazione su palla inattiva. Un’arma in più che il Napoli deve sfruttare di più soprattutto in quelle gare più chiuse e sporche che sicuramente arriveranno
Quarta vittoria consecutiva con clean–sheet – Quarta vittoria consecutiva senza subire reti, con la particolarità che sono arrivate tutte con il risultato di 2-0, e la percezione di poter rendere ancora più ampio il passivo. In questa giornata potrebbe iniziare a definirsi quella che sembra essere una lotta a tre. E quando siamo arrivati quasi al giro di boa Conte ha già battuto, considerando anche il successo in Supercoppa, nell’ordine Chivu, Palladino, Gasperini, Spalletti, Allegri, Italiano e Sarri. E il più dei risultati, soprattutto nell’ultimo periodo, con tante assenze ma un gioco convincente rispetto ai mesi iniziali della stagione.
Politano man of the match – Il Napoli sfrutta bene gli spazi con gli inserimenti dei propri giocatori. Il migliore in campo è Matteo Politano con due assist. Il primo gol è la chiusura dell’azione che aprono e chiudono i due esterni di centrocampo: Politano per Spinazzola ed il vantaggio è servito. Poi pallone preciso per la testa di Rrahmani. Sgravato dalle responsabilità in zona gol, Politano può dedicarsi al lavoro di sacrificio e di rifinitura ed in questo è tra i top del campionato.
Finale col fiato sospeso – La nota dolente della domenica perfetta è l’infortunio di Neres. L’esterno si accascia al suolo dopo aver messo male il piede a terra. Esce dal campo zoppicando e poi dallo stadio in stampelle. Da capire l’entità dell’infortunio ad una sola settimana dal big-match contro l’Inter e durante la settimana c’è il Verona. Salterà con ogni probabilità la gara di mercoledì, ma gli esami chiariranno il recupero per il big-match contro i nerazzurri che troppo spesso ha visto il Napoli senza pedine pesanti.

