No alla Coppa America. In piazza a Bagnoli tremila persone e una scritta

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No alla Coppa America. In piazza a Bagnoli tremila persone e una scritta

Fotogalleria di Giuseppe Carrella

Migliaia di persone (tre probabilmente, ma forse anche quattromila, in gran parte abitanti del quartiere) hanno manifestato ieri a Bagnoli imponendo una giornata di stop ai lavori della vergogna. I dimostranti hanno contestato le operazioni a dir poco opache che si stanno svolgendo sulla colmata dell’ex polo industriale, per permettere la costruzione di un porto che le lobby politico-imprenditoriali della città stanno riuscendo, dopo trent’anni di tentativi andati a vuoto, a imporre alla popolazione con il pretesto della Coppa America di vela. 

Il corteo ha attraversato l’abitato di Bagnoli e poi tutto il perimetro nord dell’ex area industriale, denunciando con chiarezza da un lato le storture del progetto in corso, che cestina tutti i piani urbanistici esistenti sulla zona ovest, e dall’altro le modalità allarmanti da un punto di vista ambientale con cui si stanno effettuando i lavori. Proprio per questo motivo una delegazione di persone è entrata all’interno del cantiere e ha raccolto un campione di terreno che i lavori hanno “scorticato” dalla colmata, terreno che verrà analizzato nei prossimi giorni. 

Precisiamo che l’ultima foto che vedete in questa galleria non è un refuso redazionale o un bug del nostro sito. Ritenevamo poco edificante, considerando la serietà del nostro giornale, prendere sul serio le polemiche con cui la struttura commissariale, la stampa e la politica locale hanno cercato di screditare il corteo facendo leva su una scritta in bomboletta spray apparsa su uno dei muri che proteggono il cantiere. Abbiamo preferito pertanto lasciar parlare le immagini, e mettere a confronto le foto che ritraggono un corteo di migliaia di persone, che non ha neppure in un secondo ceduto alle provocazioni delle forze dell’ordine, con le goffe strategie del potere e dei suoi servi sciocchi, che in mancanza di altri appigli non hanno avuto altra possibilità che una scritta sul muro per controbattere alla determinazione degli e delle abitanti del territorio. Al link che segue potete visualizzare inoltre un post Facebook con cui gli attivisti di uno dei gruppi parte della Rete No America’s Cup ha scelto di prendere a sua volta a ridere questo imbarazzante tentativo. 

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