“Allegri e Napoli, ma come è andata per davvero? Proverò a raccontarvi quello che so, senza passare per il depositario della verità, ma riportando quello che ho scoperto attraverso le mie verifiche, come faccio sempre”. Lo ha detto Gianluca Di Marzio nel suo podcast. Tutti i retroscena del giornalista di Sky Sport per il network di Tuttomercatoweb.
“Allegri e il Napoli avevano raggiunto un primo accordo la settimana scorsa, comunque prima dell’ultima giornata di campionato. In realtà è un feeling che parte da lontano, già dalla scorsa stagione, nel periodo marzo-aprile, quando Conte lancia dei segnali al Napoli: è possibile che non rimanga nonostante la vittoria di uno Scudetto arrivato nel finale di stagione, facendo così emergere l’ipotesi concreta di un addio, pur dopo il trionfo.
È lì che il Napoli si muove, è lì che contatta Allegri e lo blocca. Poi le manifestazioni di affetto e amore nei confronti di Conte, la festa finale dello Scudetto, cambiano i piani: Conte decide di rimanere, Allegri riceve la chiamata del Milan e quindi tutto finisce prima ancora di nascere in maniera formale e definitiva.
Poi Conte, quest’anno, circa un mese fa — come dichiarato anche dai protagonisti — decide di lasciare il Napoli. A quel punto il club si muove e torna a contattare l’allenatore con cui si era già impegnato nella scorsa stagione, Massimiliano Allegri, raggiungendo una prima bozza di accordo per un biennale da circa 6 milioni a stagione.
La sconfitta contro il Cagliari raffredda però un po’ gli entusiasmi di De Laurentiis: una sconfitta pesante anche per l’ambiente Napoli e per lo stesso Allegri. Le parti si prendono una sorta di pausa di riflessione. De Laurentiis vuole esplorare il mercato degli allenatori, anche giovani, capire se si possa aprire un ciclo diverso: pensa a De Rossi e valuta seriamente Vincenzo Italiano, fissando un incontro con i suoi agenti, al quale avrebbe partecipato anche lo stesso Italiano, secondo alcune ricostruzioni.
L’incontro sarebbe stato positivo: non emergono problemi né sull’ingaggio né sullo staff, che avrebbe guadagnato anche meno rispetto a Bologna. L’unico nodo è la richiesta di De Laurentiis di chiudere l’accordo già in quella occasione, con una scadenza fissata per venerdì.
Italiano si impegna, insieme ai suoi agenti, a risolvere il contratto con il Bologna entro venerdì, perché quella è la sua volontà: aveva già deciso di lasciare il club, ma voleva farlo nel modo corretto e sereno, chiudendo un rapporto che è stato bellissimo in questi anni. Tant’è che Italiano e il suo entourage chiudono con il Bologna già prima della giornata di ieri: l’accordo viene definito nella serata di mercoledì e formalizzato poi il giorno successivo.
A quel punto, il Napoli rivede riaffiorare l’entusiasmo per Allegri, che possa essere legato a una volontà di Manna di lavorare con il suo ex allenatore o a una scelta di De Laurentiis di tornare sul “vecchio nome” Allegri, comunque c’è una condivisione di intenti. Si torna quindi su Allegri, complice anche il fatto che qualcosa con Italiano non abbia convinto fino in fondo.
Con Italiano il Napoli aveva comunque parlato di 4-3-3, di progetto e di possibili sviluppi futuri: l’incontro era stato positivo, ma evidentemente nella convinzione di Manna, De Laurentiis e Chiavelli nasce la volontà di tornare su Massimiliano Allegri.
La giornata di mercoledì, e poi la serata, diventano decisive: i contatti con Allegri riprendono, viene chiesto di rivedere leggermente l’accordo economico, spostando circa un milione da parte fissa a bonus. La trattativa prosegue senza un’intesa immediata, ma nella mattinata di ieri Allegri e il Napoli chiudono il nuovo accordo.
Nel frattempo Italiano va a parlare con il Bologna e chiude il rapporto. Quando comunica al Napoli di essere libero per firmare, il club fa sapere di aver scelto Allegri. Italiano aveva già percepito che qualcosa fosse cambiato, perché nella mattinata precedente i contatti non erano più così caldi: era venuto meno quell’entusiasmo iniziale.
Dopo ulteriori riflessioni, il Napoli decide quindi di puntare su Massimiliano Allegri, considerato il profilo ideale come gestore dopo una guida tecnica come quella di Conte, molto intensa, e anche per quanto Allegri aveva già dimostrato in passato.
Si chiude quindi il discorso con Italiano, che resta comprensibilmente deluso: non sono stati tre giorni semplici, passati dall’entusiasmo di poter accettare la corte del Napoli alla delusione per non essere stato scelto, per ragioni che forse lui stesso fatica ancora a comprendere.
Ora Italiano è libero di valutare altre opportunità, che possono essere il Milan o soluzioni all’estero, anche a stagione in corso. Massimiliano Allegri, invece, è pronto a una nuova avventura, pronto a cancellare l’ultimo finale di stagione con il Milan e a conquistare anche quella parte di tifoseria oggi a Napoli scettica per il suo arrivo”.

