Vergara: “Il Napoli non ha mai pensato di cedermi! Allegri? Una frase mi ha impressionato”

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Vergara: “Il Napoli non ha mai pensato di cedermi! Allegri? Una frase mi ha impressionato”

Sommario: Antonio Vergara si racconta: dalle difficoltà dopo la rottura del crociato alle voci sul Como, passando per il rinnovo con il Napoli.

Antonio Vergara si è raccontato in una lunga intervista concessa a Il Mattino, ripercorrendo anche il momento più complicato della sua carriera. Alla domanda se avesse mai pensato di mollare, il centrocampista del Napoli ha risposto: “Tante volte. Ma quando ho rotto il crociato stavo alzando bandiera bianca. Ho chiamato i miei e ho detto che ero pronto ad andare a lavorare nella nostra concessionaria d’auto a Caivano. È stato un momento buio”. Domani, invece, ci sarà il Como: “Sono impressionato dal loro mercato. È una bella realtà. Io lì? So solo che il Napoli non ha mai pensato di cedermi. Neanche per un istante. E questa è una cosa che mi ha riempito d’orgoglio. Sentire la fiducia del mio club, rinnovare per la squadra del mio cuore è un’emozione difficile da descrivere. E il nuovo contratto è la prova che davvero credono in me”.

Vergara racconta Allegri e il rapporto con il Napoli

Spazio poi all’impatto con Massimiliano Allegri, arrivato sulla panchina azzurra in estate. Vergara ha spiegato cosa lo abbia colpito maggiormente del tecnico: “Cerca di creare un legame personale e diretto con ognuno di noi. Scherza, ride, è ironico, fa battute. Una cosa che io apprezzo molto”. Il centrocampista ha raccontato anche le primissime indicazioni ricevute dall’allenatore: “Le prime parole mi sono impresse: ‘Dobbiamo migliorare sulla pulizia tecnica’. Ecco mi ha impressionato. Sapeva già tutto di me”.

La differenza con Conte: “Era un maniaco della vittoria”

Vergara ha infine tracciato un confronto con Antonio Conte, sottolineando soprattutto la mentalità dell’ex allenatore del Napoli: “Era un maniaco della vittoria. Una mentalità unica. Anche se hai vinto 4-0 la sera prima, il giorno dopo lo vedi lì incazzato perché sta già pensando a come vincere la prossima partita”. Due allenatori differenti per approccio e carattere, dunque, ma entrambi capaci di lasciare un’impressione molto forte sul giovane centrocampista azzurro.

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