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AgXeed segna un nuovo record nellagricoltura autonoma, lavorando 20,8 ettari in 24 ore: una prova che mette in luce prestazioni, modalità operative e costi per le aziende.
LAgXeed AgBot 5.115T2 ha arato 20,8 ettari in 24 ore senza operatore a bordo, stabilendo nel 2026 un record mondiale di aratura autonoma. La prova si svolta con un aratro Kverneland LO 300/85 a cinque corpi e senza interruzioni, sia di giorno sia durante la notte. Il risultato fotografa soprattutto la capacit di tenere una macchina agricola al lavoro per un turno prolungato, oltre i limiti organizzativi legati alla presenza di un singolo conducente.
Come si svolta la prova autonoma
Durante il test, lAgBot ha gestito senza supervisione diretta le operazioni principali: ha mantenuto la traiettoria, eseguito le virate a fine campo e regolato la profondit di lavoro. Il dato pi significativo, quindi, non riguarda una velocit fuori dallordinario. Riguarda la continuit operativa sulle 24 ore, senza pause per i pasti, il riposo o il cambio del conducente.
Il numero di ettari lavorati va comunque letto con cautela. Sono note la durata della prova, la superficie, la macchina impiegata e lattrezzatura utilizzata; mancano invece informazioni su terreno, condizioni meteorologiche, consumi, tempi di rifornimento e configurazione dettagliata dellappezzamento. Per mettere a confronto questo risultato con unaratura convenzionale servirebbero anche tali parametri, oltre a una verifica indipendente della prestazione.
Dal punto di vista tecnico, la configurazione comprende il sistema diesel-elettrico dellAgBot 5.115T2 e il Kverneland LO 300/85. Laratro ha una larghezza di lavoro indicata in 300 centimetri e un disassamento regolabile fino a 3,7 metri. Labbinamento rilevante perch dimostra la possibilit di gestire con lautomazione un attrezzo convenzionale a cinque corpi, senza dover ricorrere necessariamente a una macchina proprietaria.
Dalla prestazione ai costi per le aziende
Per i contoterzisti e per le imprese agricole strutturate, il vantaggio da verificare riguarda soprattutto limpiego del mezzo. Il lavoro notturno, insieme alla supervisione a distanza, pu aumentare le ore produttive nelle finestre utili allaratura. Il record, da solo, dice per poco sulla redditivit. Servono dati su consumi, usura, produttivit oraria effettiva, costi di acquisto o di noleggio e assistenza necessaria.
Una diffusione concreta richiede anche infrastrutture e procedure adeguate. Per la sicurezza dei macchinari autonomi entrano in gioco riferimenti come la ISO 18497, dedicata ai sistemi agricoli semiautonomi e autonomi, la ISO 10975 sui sistemi di auto-guida e la ISO 21815, che riguarda lavviso e la prevenzione delle collisioni. Il regolamento macchine UE 2023/1230 sar applicabile dal 20 gennaio 2027 e comprender anche le macchine mobili autonome.
Il mercato resta selettivo, ma lutilizzo non si esaurisce nelle dimostrazioni. Diversi AgBot risultano gi operativi in aziende australiane, sia nelle colture estensive sia in quelle orticole. Altri costruttori lavorano su robot autonomi, sistemi capaci di convertire trattori esistenti e soluzioni compatte per frutteti e vigneti.
Per la Germania, le stime disponibili indicano una crescita del mercato dei trattori autonomi da 50 milioni di dollari nel 2026 a 125 milioni nel 2031. In Francia, il valore previsto passa invece da 0,24 a 0,29 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2026. Nei dati considerati non compaiono prezzi di vendita, formule di noleggio n una data unica di commercializzazione dellAgBot.
Il record di AgXeed fornisce dunque una prestazione misurabile sul campo e porta il confronto oltre la semplice guida automatica: il tema diventa la disponibilit continuativa della macchina. Perch il risultato abbia un peso economico, autonomia, sicurezza e costi dovranno essere replicabili su appezzamenti e in condizioni operative differenti.

