Dopo l’episodio di Rrahmani a San Siro, un’altra caduta in area propizia la rimonta avversaria: il Napoli lascia sul campo altri punti.
La difesa del Napoli lo ha rifatto, ancora una volta. Non è mai bello puntare il dito, e non è mai comodo dare la colpa di una rimonta o di una sconfitta a un solo giocatore, perché non è facile scendere in campo e sostenere la pressione quando di fronte hai squadre come Inter o Roma. Ma se commetti un errore una volta, dovrebbe almeno servirti a evitare di ripeterne un altro, identico, che costa alla tua squadra altri preziosi punti.
Beukema, l’errore sul 3-3: cade dopo un minimo contatto con Balerdi, che poi segna il pareggio
Sam Beukema non sta vivendo un momento brillante: la sua stagione è partita con il recupero da un infortunio e il difensore non ha mai ritrovato la forma fisica smagliante e ideale. Ieri ha commesso un errore molto grave: si è lasciato cadere dopo un minimo contatto ricevuto da Balerdi che, ironia della sorte, è andato poi a segnare proprio il gol del definitivo 3-3 del Maradona. Un episodio che ha lasciato campo libero alla Roma proprio nel momento in cui il Napoli aveva bisogno di compattezza.
Rrahmani a Milano e Beukema a Napoli: la stessa mossa, due pareggi: nell’era del Var non serve più
Poche settimane fa, a San Siro, sull’1-2, la stessa identica mossa fu compiuta da Rrahmani, crollato a terra dopo un minimo contatto ricevuto da Lautaro Martinez, con la conseguente rete del momentaneo 2-2 siglata da Thuram. Con o senza dottrina nuova, queste mosse non sono più accettabili nell’era del Var: crollare a terra dopo un contatto lieve, per rubare secondi preziosi e respirare, non serve a niente. E il Napoli ne paga le conseguenze con altri due punti lasciati per strada.

