La firma chimica rivela un pianeta di seconda generazione, rinato dalle ceneri stellari: ecco come si forma e cosa implica per i sistemi planetari.
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Un pianeta nato una seconda volta, dalle rovine di una stella: firma chimica e osservazioni ne svelano lorigine inattesa. Il meccanismo della sua formazione potrebbe cambiare ci che sappiamo sul futuro dei sistemi planetari.
Astronomi guidati da Boris Gnsicke dell’Universit di Warwick hanno annunciato il 5 ottobre 2026 la scoperta di un pianeta gigante gassoso delle dimensioni di Giove che orbita attorno alla nana bianca HS 0209+0832. Il pianeta, individuato grazie ai dati del telescopio spaziale TESS della NASA, emette un segnale di luminosit periodico ogni 4,4 giorni, indice di un’orbita molto stretta e sincrona con la stella. Questa scoperta rappresenta un raro esempio di cosiddetto pianeta fenice, un mondo che sembra essere rinato dai resti della stella ormai spenta attorno alla quale oggi orbita.
Firma chimica e osservazioni rivelano un pianeta di seconda generazione
Analizzando l’atmosfera della nana bianca HS 0209+0832, il team ha identificato una composizione insolita con elementi pesanti come
- zinco,
- rame
- e niobio,
prodotti esclusivamente durante la fase di morte stellare. La presenza di questi metalli suggerisce che la nana bianca stia accrescendo materiale proveniente da un pianeta gigante formatosi dai detriti della stella originaria. Il segnale luminoso ripetuto ogni 4,4 giorni, compatibile con un pianeta in rotazione sincrona, conferma che l’oggetto un gigante gassoso molto vicino alla stella, dove l’intensa radiazione dovrebbe far evaporare la sua atmosfera.
Dalle ceneri stellari alla formazione planetaria: il meccanismo proposto
Gli scienziati propongono un ciclo di rinascita: dopo il collasso della stella in una nana bianca, i gas residui e i materiali circumstellari possono aggregarsi formando un nuovo pianeta. La gravit estrema della nana bianca attira poi questo pianeta, strappandone strati atmosferici che ricadono sulla superficie stellare, creando la firma chimica osservata. Questo scenario distingue il nuovo pianeta-fenice da un altro scoperto nel 2024, TIC 365102760 b, che sembra aver semplicemente resistito alla morte della sua stella.
Quali conseguenze per i sistemi planetari futuri
HS 0209+0832 offre un indizio che i detriti lasciati dallevoluzione di una stella possono, in determinate condizioni, contribuire alla formazione di un pianeta di seconda generazione. Il caso non dimostra che il processo sia comune n che avverr attorno al Sole: indica per che i modelli sullevoluzione dei sistemi planetari devono considerare anche questa possibilit.

