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FS innova lispezione ferroviaria con droni, gemelli digitali e sensori Wi-Fi per monitorare treni e cantieri, mentre simulazioni avanzate rafforzano sicurezza e preparazione dei macchinisti.
FS Italiane ha portato a InnoTrans 2026, a Berlino, una filiera digitale che unisce 20 droni operativi nei cantieri, sensori wireless sui carri merci e simulatori immersivi per la formazione dei macchinisti. Il punto non il singolo dispositivo. Conta il collegamento tra immagini, dati di bordo e intelligenza artificiale, impiegati per controllare infrastrutture, treni e attivit di manutenzione.
Dai droni ai gemelli digitali dei cantieri
Tra i progetti pi visibili c quello di FS Engineering, la societ del Gruppo FS che si occupa di ingegneria e della gestione di opere complesse. Nei cantieri, i droni seguono lavanzamento dei lavori e raccolgono immagini del terreno. Gli aggiornamenti possono arrivare in tempo reale.
Le informazioni raccolte alimentano i gemelli digitali dei cantieri: rappresentazioni virtuali che permettono di mettere a confronto il progetto e ci che viene effettivamente costruito. un modo per seguire lopera con maggiore continuit, anche quando le attivit sul posto sono ancora in corso.
RFI, gestore dellinfrastruttura ferroviaria nazionale, ha sviluppato anche il Drone terrestre trasportabile. Il nome indica un veicolo elettrico autonomo a quattro ruote, equipaggiato con sensori di visione frontali e laterali. Il mezzo entra in funzione dopo i lavori o gli interventi di manutenzione: prima della riapertura della linea controlla che la sede ferroviaria sia libera.
La verifica riguarda ostacoli e anomalie presenti lungo il profilo minimo degli ostacoli. Un controllo concreto, legato alla sicurezza della riapertura.
La medesima impostazione alla base di TINO, in precedenza denominato URV. Si tratta di un veicolo ferroviario autonomo destinato allispezione delle linee Alta Velocit. A bordo convivono visione artificiale, automazione, sistemi ATO ed ETCS; il veicolo in grado di riconoscere elementi della linea, ostacoli e presenze non autorizzate.
Nel 2026 il prototipo stato testato sul Circuito Dinamico di Bologna San Donato. Il passaggio a un livello di maturit tecnologica TRL 6 aveva preceduto le prove.
Sensori Wi-Fi per controllare i treni merci
La raccolta dei dati non si ferma ai cantieri e alla linea. Arriva anche sui convogli. Con il progetto Smart Train, FS Logistix collega tramite rete wireless i sensori installati sui carri direttamente al macchinista.
Le informazioni riguardano il funzionamento dellimpianto frenante, la stabilit del carico e la composizione del treno. Il sistema pu segnalare anche condizioni associate a un deragliamento. Per i treni merci il vantaggio operativo evidente: nel 2026 possono raggiungere 750 metri di lunghezza e chi si trova in cabina non dispone di una visuale diretta sulla coda del convoglio.
Un allarme trasmesso in cabina pu quindi indicare un problema prima che diventi visibile o produca conseguenze sullesercizio.
| Tecnologia | Dati o controlli | Stato nel 2026 |
| Droni di FS Engineering | Immagini, terreno, avanzamento lavori | 20 droni in servizio |
| Drone terrestre RFI | Ostacoli e libert del profilo ferroviario | Sperimentazione e sviluppo |
| Smart Train | Freni, carico, composizione, deragliamento | Test operativo |
| TINO | Visione della linea e anomalie | Prove sul circuito di Bologna |
La sperimentazione dello Smart Train cominciata sulla relazione Milano-Catania Bicocca. Nel 2025 FS Logistix aveva equipaggiato altri 180 carri. La flotta digitalizzata di Mercitalia Intermodal era cos arrivata a circa 700 unit.
I risultati dichiarati indicano una preparazione pi rapida dei convogli, una maggiore affidabilit e meno fermi dovuti a manutenzioni straordinarie. Mancano invece valori pubblici omogenei sul risparmio economico e sulla diminuzione degli interventi manuali. Il dato, per ora, resta quindi non quantificato su questi due aspetti.
Simulazioni e sicurezza per i macchinisti
Trenitalia sta lavorando con FS Technology e Leonardo a visori capaci di riprodurre la cabina di diversi treni e alcune tratte della rete. La prima simulazione riguarda la tratta Orte-Chiusi, sulla linea Roma-Firenze.
Lambiente virtuale pu riproporre malfunzionamenti, condizioni atmosferiche avverse, guasti al segnalamento e la discesa del macchinista per controllare la linea. Gli scenari diventano cos esercitazioni ripetibili, senza esporre persone o convogli ai rischi delle prove reali.
Nel 2026 il sistema pensato per circa 6.200 macchinisti. Lintelligenza artificiale supporta lanalisi delle anomalie e la manutenzione predittiva, mentre il simulatore offre un ambiente controllato per valutare decisioni e procedure.
Nei cantieri opera con un obiettivo diverso SIPAC: protegge il personale dal movimento di treni, manovre e mezzi dopera sui binari interessati dai lavori e su quelli adiacenti. Le due soluzioni intervengono quindi su fasi diverse, ma condividono lobiettivo di ridurre lesposizione ai rischi attraverso scenari e controlli digitali.

