Scopri Spotifast, client open source leggero per Spotify: come funziona, come installarlo su Windows, macOS e Linux e quanta RAM consuma.
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Spotifast si propone come alternativa open source a Spotify, con un client leggero e veloce che si collega al servizio senza appesantire il computer. Ecco come installarlo su Windows, macOS e Linux e quanta RAM consuma davvero.
Spotifast utilizza 100-250 MB di RAM contro i 600-1 GB dellapp ufficiale Spotify, secondo i dati pubblicati dal progetto open source. Il client sviluppato in Rust promette un avvio in meno di un secondo e un risparmio di memoria significativo, soprattutto su sistemi con dotazione di RAM limitata.
Che cos Spotifast e come si collega a Spotify
Spotifast un client nativo per Spotify disponibile su:
- Windows,
- macOS e Linux.
Il software utilizza:
- Rust per il programma principale,
- egui per linterfaccia grafica
- e librespot per la riproduzione dei contenuti.
Si configura come dispositivo Spotify Connect, consentendo allutente di selezionare il computer dallapp mobile o di avviare la riproduzione direttamente dal client. La riproduzione arriva fino a 320 kbps e include un sistema di memorizzazione temporanea per ridurre i download ripetuti. Tutte le funzionalit principali della libreria Spotify sono presenti:
- playlist,
- brani preferiti,
- album,
- artisti seguiti,
- podcast ed episodi salvati, con possibilit di creazione e modifica delle playlist.
La ricerca copre:
- brani,
- artisti,
- album,
- playlist,
- podcast ed episodi, mostrando pagine dedicate quando disponibili.
La riproduzione in background continua dallarea di notifica e i tasti multimediali della tastiera permettono controllo diretto. Linterfaccia offre:
- temi chiari e scuri,
- colori personalizzati,
- visualizzazioni Milkdrop
- e una modalit Winamp con supporto alle skin classiche in formato .wsz.
Per utilizzare Spotifast necessario un account Spotify Premium; gli utenti gratuiti possono solo cercare e consultare i contenuti senza riproduzione. Le credenziali non vengono memorizzate localmente e il client non aggira le limitazioni dellabbonamento gratuito.
Installazione su Windows, macOS e Linux
Il programma distribuito tramite pacchetti precompilati per i tre sistemi operativi. Su Windows disponibile un installer che guida lutente attraverso la configurazione iniziale, richiedendo le autorizzazioni per accedere alla libreria e per la riproduzione sul computer. Su macOS il file .dmg include un drag-and-drop per trascinare lapplicazione nella cartella Applicazioni; anche in questo caso la configurazione richiede lautenticazione tramite il sito ufficiale di Spotify. Su Linux sono forniti pacchetti:
- .deb
- e .rpm,
- oltre a un AppImage universale.
Dopo linstallazione, Spotifast crea i log spotifast.log e panic.log per facilitare la diagnosi dei problemi. Gli sviluppatori avvertono che il progetto ancora giovane e possono verificarsi incompatibilit con alcuni plugin o servizi esterni.
Consumo reale di RAM e scelta pratica
Le misurazioni pubblicate dal progetto mostrano un utilizzo tipico di RAM compreso tra 100 e 250 MB durante la riproduzione continua, con picchi occasionali vicini ai 300 MB. Questo rappresenta una riduzione di circa cinque volte rispetto al consumo dellapp ufficiale, che spesso supera i 600 MB e pu avvicinarsi a 1 GB durante sessioni prolungate. Per utenti con 8 GB o meno di RAM installata, il risparmio pu rendere Spotifast una scelta vantaggiosa, soprattutto se si desidera mantenere attive altre applicazioni contemporaneamente. Tuttavia, il client non supporta ancora laudio lossless e alcune funzionalit avanzate dellapp ufficiale, come la modalit Car Thing, sono assenti. Chi possiede un account Premium e cerca principalmente un player leggero con funzionalit di base e personalizzazione estetica trover in Spotifast una valida alternativa. Gli utenti che necessitano di tutte le caratteristiche dellapp ufficiale, inclusi:
- podcast offline,
- sincronizzazione completa dei dispositivi
- e supporto alle funzionalit pi recenti,
potrebbero preferire mantenere lapplicazione Spotify predefinita nonostante il maggiore consumo di memoria.

