Teleriscaldamento, obbligo telelettura dal 2027: cosa cambia per le bollette

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Teleriscaldamento, obbligo telelettura dal 2027: cosa cambia per le bollette

Dal 2027 scatta lobbligo di telelettura per il teleriscaldamento: scopri quali contatori cambiano, come arrivano i dati e cosa aspettarti da bollette, costi e risparmi.

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Dal 2027 la telelettura diventa obbligatoria per i contatori del teleriscaldamento: cambieranno raccolta e trasmissione dei dati, con possibili effetti su costi e bollette. Ecco cosa aspettarsi.

Dal 1 gennaio 2027 i sistemi di contabilizzazione del calore interessati dovranno consentire la lettura da remoto. Nei condomni sar quindi necessario adeguare i dispositivi gi installati oppure sostituire quelli incompatibili. La scadenza deriva dalla disciplina europea sullefficienza energetica, recepita in Italia con il decreto legislativo 73/2020, e riguarda i consumi di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda forniti da impianti centralizzati.

Quali contatori cambiano e come arrivano i dati

Lobbligo interessa i contatori di fornitura, i sotto-contatori e i ripartitori montati sui radiatori negli edifici serviti da impianti comuni o da reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Per gli apparecchi installati dopo il 25 ottobre 2020 la lettura da remoto era gi richiesta. I dispositivi precedenti dovranno essere adeguati entro il 2027, quando lintervento tecnicamente praticabile ed efficiente sotto il profilo dei costi. La verifica spetta a un tecnico: in alcuni casi basta aggiungere un modulo di comunicazione, in altri occorre sostituire lapparecchio.

Con la lettura tradizionale un addetto deve passare a rilevare i consumi oppure accedere al dispositivo. La telelettura raccoglie invece i dati senza entrare nellabitazione e permette di renderli disponibili con maggiore frequenza. Durante i periodi di riscaldamento, gli utenti devono ricevere almeno una volta al mese informazioni sui consumi effettivi. La frequenza precisa e le modalit di consultazione per i residenti variano in base al sistema adottato. La disposizione comprende anche lacqua calda prodotta centralmente; restano fuori i normali contatori individuali di luce e gas.

Bollette, costi e risparmi possibili

Rilevare i consumi pi spesso consente di seguirne landamento e pu aiutare a individuare prima eventuali anomalie. La disponibilit dei dati pu incidere sulle abitudini e favorire una riduzione dei consumi. Nel riparto condominiale restano distinti i consumi individuali e le quote comuni, secondo le regole applicabili.

Il decreto 102/2014 consente di addebitare agli utenti i costi di contabilizzazione, ripartizione e calcolo dei consumi individuali, purch siano ragionevoli. Per la sostituzione dei dispositivi, le indicazioni di mercato collocano la spesa intorno a 120-190 euro per radiatore; laggiornamento con un modulo pu costare diversamente. Nel preventivo e nel rendiconto le voci dovrebbero essere esposte separatamente: installazione, servizio di lettura e gestione. In questo modo si distinguono la spesa fissa e la quota legata ai consumi in bolletta.

Larticolo 16 del decreto prevede multe da 500 a 2.500 euro per unit immobiliare in caso di specifiche violazioni, fra cui la mancata installazione dei dispositivi obbligatori e la ripartizione irregolare delle spese. Per i condomni, ladeguamento dei sistemi esistenti dovr essere completato entro il 2027, secondo le condizioni previste dalla norma.

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