Nel pre-partita di Genoa-Napoli, il tecnico azzurro Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di DAZN.
Che partita ti aspetti? “Sentivo prima le parole di Emanuele Giaccherini, che saluto, e parlava di una squadra che soprattutto in casa ha ritrovato tanto entusiasmo. Lo stesso Daniele De Rossi ha definito il loro stadio un fortino, quindi sappiamo benissimo le difficoltà che incontreremo oggi.
Allo stesso tempo, però, ci siamo preparati. Siamo una squadra che non cambierà il modo di giocare: continueremo a fare quello che facciamo sempre, cercando di rubare palla, pressando alto. È un periodo in cui recuperiamo un giocatore, Rrahmani, ma ne abbiamo perso uno che per noi è molto importante, non solo in campo ma anche fuori, per quello che rappresenta Giovanni Di Lorenzo. Voglio vedere una reazione della squadra a questa perdita, che sarà per circa due mesi. Proprio nelle difficoltà dobbiamo esaltarci, cercare sempre la soluzione migliore e dare delle risposte. Sappiamo che sarà una partita molto difficile, ma siamo pronti”.
Quanti minuti ha Lukaku? “Romelu sta procedendo nel suo percorso di recupero. Sapete benissimo quanto è mancato e quanto sta mancando al Napoli. È fermo da metà agosto, ha avuto un infortunio importante: si è staccato il tendine della gamba calciante, la sinistra. Ha bisogno di ritrovare ritmo e intensità, serve pazienza e bisogna dargli i tempi giusti. È un infortunio grave e in queste situazioni non posso e non devo forzare la mano: sono cose che il giocatore deve sentire. Speriamo che possa essere sempre più a disposizione, perché potremmo utilizzarlo insieme a Osimhen nei tre davanti. Le soluzioni ci sono, ma il problema è che Romelu deve stare bene: al momento non è ancora il Lukaku che conosciamo.
De Rossi l’ha definito poco fa un ‘mostro sacro’. Vuole rispondere velocemente? “Posso parlare solo bene di Daniele. Secondo me è un predestinato in panchina. Ho avuto il piacere di allenarlo in Nazionale per due anni, abbiamo fatto un Campionato Europeo insieme. È un ragazzo serio, ha un papà allenatore, quindi ha basi solide e farà sicuramente una grande carriera. Mi fa piacere quando vengono riconosciute certe cose, perché alla fine penso che i calciatori siano le persone più attendibili quando devono dare un giudizio su qualcuno”.
