La Juventus e Luciano Spalletti si parlano e studiano il futuro insieme. Oggi è in programma un nuovo summit per discutere il rinnovo di contratto del tecnico di Certaldo, molto probabile. A prescindere dalla qualificazione alla prossima Champions League, l’idea di tutti è di ripartire insieme, affidandosi all’ex commissario tecnico, che in questa stagione è subentrato in corso d’opera a Igor Tudor. Sciolto il nodo allenatore, restano comunque diverse cose da fare per riportare la Vecchia Signora a essere competitiva.
Il rinnovo di Vlahovic
O l’arrivo di un centravanti che assicuri più gol rispetto a David e Openda. Le negoziazioni con l’attaccante serbo sono ripartite, e proprio Spalletti ha un peso centrale: sin dal suo arrivo ha sempre dato fiducia a Dusan, fino all’infortunio. Ora, anche per mancanza di reciproche alternative, il club e l’ex Fiorentina stanno davvero immaginando un rinnovo. Se non dovesse arrivare, servirebbe un innesto: questa Juve ha bisogno di un vero bomber.
Il nodo portiere
Da una parte all’altra del campo. La stagione di Michele Di Gregorio è sotto gli occhi di tutti: qualche strafalcione, ma soprattutto non è mai stato decisivo nei momenti cruciali. La fiducia è ai minimi storici, la Juve si guarda attorno: complicato arrivare a Vicario (c’è anche l’Inter), ma la Vecchia Signora sfoglia una margherita che ha altri petali in Alisson, Carnesecchi, Caprile, “Dibu Martinez”.
Un altro difensore di alto livello
Anche il miglior portiere non fa miracoli, senza un ottimo reparto arretrato davanti a sé. Bremer, infortuni a parte, è una garanzia. Kelly si è rilanciato, Kalulu ha dato continuità (ma è stato impiegato più che altro da terzino), Gatti si è fatto apprezzare: nessuno di loro, però, dà le stesse garanzie del brasiliano. Serve un partner di livello.
Un regista
La grande priorità ignorata a gennaio, anche per la difficoltà di trovare nomi validi sul mercato. In estate le cose cambiano: Spalletti ha sempre avuto un faro a centrocampo (Pizarro e Lobotka due giocatori-simbolo, ma non certo gli unici). Lo stesso slovacco del Napoli può essere un’idea, il tema è fornire al tecnico un costruttore di gioco. Anche per liberare Locatelli, rivitalizzato, da compiti ricoperti facendo di necessità virtù.
Rinnovare le fasce
Holm è arrivato e si è fatto male, Kostic dovrebbe partire, Cabal non ha mai convinto Lucio (due presenze da titolare in campionato e in entrambi i casi è uscito all’intervallo). Del pacchetto di laterali bianconeri, gli unici che si salvano sono Andrea Cambiaso e Pierre Kalulu. Urge mettere a disposizione forze fresche. Anche in attacco, dove però forse il vice Yildiz – Boga – è stato trovato a gennaio.

