Cosa ci ha detto Napoli-Lecce: i cinque punti di Tuttonapoli

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Cosa ci ha detto Napoli-Lecce: i cinque punti di Tuttonapoli

Napoli-Lecce 2-1: i cinque punti chiave di Tuttonapoli. Dopo il primo tempo in difficoltà, gli ingressi di De Bruyne e McTominay per la terza vittoria di fila.

Primo tempo da incubo – L’approccio alla gara non è dei migliori. Il Lecce mette il Napoli a difendersi nella propria area di rigore. Quando gli azzurri provano ad uscire, il giro palla è lento e prevedibile. Il centrocampo ha poca fantasia e Anguissa su tutti ha difficoltà sia ad impostare che a rincorrere gli avversari. Il primo tempo si chiude con l’ennesimo “battesimo” del Napoli: primo gol in Serie A per Siebert, ma c’è stato il rischio di poter prendere almeno un altro gol.

Tutto cambia nell’intervallo dalla serie “ti rinnamorerai a marzo” – Un celebre verso delle canzone di Achille Lauro, “ti rinnamorerai a marzo”, è quello che sta accadendo a tutti i tifosi del Napoli, al rientro in campo di Kevin De Bruyne. È bastato soltanto vedere riscaldarsi lui e McTominay. Da lì la percezione che qualcosa potesse cambiare dopo un brutto primo tempo. Così è stato. Il belga viene schierato in una posizione più avanzata rispetto alla prima parte di stagione. Detta i ritmi e vede cose che gli altri nemmeno pensano. Aiuta a liberare Alisson dal raddoppio di marcatura, servendogli palloni importanti.

Si sblocca Politano – Era uno dei calciatori rimasti a quota zero gol in stagione. Sappiamo quanto, soprattutto per un attaccante, l’appuntamento con il gol, se vienw sempre rimandato, rischia di diventare soprattutto un fattore psicologico. Ci aveva provato nel primo tempo dalla distanza, poi si sblocca nella ripresa con un assist ed un gol. Quest’ultimo nasce nasce dall’angolo battuto da Kevin De Bruyne. Due tasselli importanti aggiunti ad una partita che rischiava di complicarsi, nella quale ottiene il premio di migliore in campo.

La verticalizzazione di Gilmour – Un’altra bella prestazione di Billy Gilmour, che nel secondo tempo alza anche lui il livello. Resta impressa la verticalizzazione per Politano che chiude il triangolo con Hojlund. La sensazione è che per il futuro, soprattutto nell’anno prossimo, si punterà molto di più sullo scozzese.

Hojlund non ne sbaglia una – Rasmus Højlund sale a quota quattordici gol in stagione, dieci in campionato. In versione “Lukaku” non sbaglia una, a protezione della palla spalle alla porta. Si fa trovare pronto nel momento del tap-in, devastante nell’attaccare gli spazi. In questo finale di stagione, con il grandi rientri alle spalle, lo score è destinato ad aumentare.

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