Fuori dall’Europa, il tecnico pugliese ritrova la sua dimensione ideale: il campionato. Con il gruppo al completo il Napoli adesso preoccupa anche l’Inter
Eliminato dalle coppe, Antonio Conte è tornato nella sua dimensione naturale: il lavoro quotidiano sul campo. Senza più trasferte logoranti né partite ogni tre giorni, il Napoli si è riappropriato della routine di Castel Volturno e gli infortuni hanno cominciato a risolversi uno dopo l’altro. Kevin De Bruyne e Frank Anguissa sono rientrati a disposizione, Lukaku rimane un’opzione dalla panchina, con Hojlund ormai stabilmente titolare. Assente Neres, ma il giovane brasiliano Alisson Santos ha dimostrato di poter reggere il peso della titolarità. Anche la difesa ha superato lo stop di Rrahmani meglio del previsto. Lo scrive quest’oggi La Gazzetta dello Sport
Cinque scudetti e zero Champions: perché il metodo Conte funziona solo in campionato
I numeri raccontano una storia precisa: cinque titoli nazionali in carriera — tre con la Juventus, uno con l’Inter, uno con lo stesso Napoli — più una Premier League conquistata con il Chelsea e una Serie B con il Bari. Zero trofei internazionali. Nessuna Champions League, nessuna Europa League. Non è un caso: il metodo Conte si nutre di regolarità, di programmazione, di ritmi certi. Le coppe europee, con i loro calendari compressi e le energie disperse, si scontrano strutturalmente con questa filosofia. L’impressione è che Conte le viva quasi con fastidio, come un’interruzione del lavoro vero.
Napoli favorito scudetto 2025: senza coppe, Conte è un pericolo per tutta la Serie A
Un Conte libero di concentrarsi esclusivamente sul campionato è, storicamente, la versione più temibile dell’allenatore pugliese. E in questo momento Inter e Milan attraversano un periodo di alti e bassi che li rende vulnerabili proprio alla solidità che il Napoli sa costruire nelle settimane di lavoro continuativo. La combinazione tra un gruppo finalmente integro, una gestione delle energie ottimale e la mente dell’allenatore rivolta a un unico obiettivo rappresenta la formula più efficace che il calcio italiano conosca. Le rivali sono avvertite.

