ADL da Los Angeles: “Conte-Nazionale? Lo lascio andare se me lo chiede, ma ne dubito”

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ADL da Los Angeles: “Conte-Nazionale? Lo lascio andare se me lo chiede, ma ne dubito”

Le parole dall’America del patron azzurro su uno degli argomenti d’attualità nel post-gara di ieri col Milan: le sue dichiarazioni

A tutto De Laurentiis. Dall’America, dov’è in questi giorni e ieri ha presentato a Los Angeles il film AG4AIN, il presidente del Napoli oltre a ricevere la cittadinanza oraria ha affrontato diversi temi d’attualità. Tra questi s’è parlato anche delle voci di Conte come profilo preferito dalla Figc – aspettando commissario e nuovo presidente dopo Gravina – per l’eredità di Gattuso, ma anche del calcio italiano.

De Laurentiis e le sue parole su Conte e la Nazionale

“Conrte in nazionale? Se me lo chiedesse Antonio, lo lascerei andare senz’altro. Ma visto che è un uomo intelligente, finché non esiste un interlocutore serio – e fino adesso non ce ne sono stati – credo che non si immagini a capo di qualcosa così disorganizzato. Malagò? È la persona perfetta, come commissario prima e poi presidente di una nuova federazione”, le sue parole a Calcionapoli24.it. “Ci sono troppi galli a cantare nel calcio: bisogna mettersi d’accordo con la Uefa, con la Fifa, con la politica…, che è molto lontana dal calcio. I politici ti chiedono i biglietti, fanno il tifo…ma poi di positività e cambiamento non apportano mai nulla”.

Conte-Italia, cosa aveva detto ieri l’allenatore in conferenza

Sul tema era intervenuto ieri lo stesso Conte in conferenza stampa“Non dimentichiamo che l’anno scorso, negli ultimi tre mesi, si parlava di me che sarei andato via da Napoli per andare alla Juve, no? I media devono scrivere: è giusto che il mio nome faccia parte di quella lista. Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione, insieme ad altri: per tanti motivi Conte lo metterei. Ci sono già stato in Nazionale e conosco l’ambiente. Mi lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il proprio Paese. Sapete benissimo che ho un altro anno di contratto e che a fine anno mi incontrerò con il presidente. Mi dispiace che, se avessimo raggiunto la qualificazione ai Mondiali magari ai rigori, si sarebbe parlato di grande impresa e grande calcio. Purtroppo contano i risultati, ma dopo tre Mondiali bisogna fare qualcosa di serio. Quando sono stato ct si è parlato tanto, ma ho trovato poco aiuto anche da parte delle squadre. Ora è tutto un disastro, ma anche nei disastri c’è qualcosa da salvare. Dobbiamo capire che, se le cose non vanno, non vanno sia se ti qualifichi sia se non ti qualifichi. Se ci fossimo qualificati, ci sarebbero stati toni trionfalistici per tutti. Non è così. Abbiamo giocato a grandissimo livello e qualcosa verrà fatto. Tutti abbiamo a cuore la Nazionale e qualcosa dovrà essere fatto”

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