Nel pre-partita di Como-Napoli, il tecnico azzurro Antonio Conte è intervenuto ai microfoni di DAZN.
Fabregas ha sottolineato come lei l’abbia fatto crescere tanto come giocatore e abbia avuto un’influenza anche sul Fabregas allenatore. Quanto è difficile affrontarlo, visto che avete anche dei precedenti nelle ultime stagioni? E che partita ci dobbiamo aspettare oggi, mister?
“Sicuramente nessuna delle due squadre cercherà di speculare sul risultato, quindi sarà secondo me una partita aperta. Sono contento per Cesc perché sta facendo veramente bene. Lui è un predestinato: ha avuto anche la fortuna, durante la sua carriera, di giocare in squadre come il Barcellona, l’Arsenal e il Chelsea, e di avere allenatori importanti come Wenger per tanti anni. Ha un background davvero vasto e sta dimostrando di essere un allenatore bravo, perché studia. C’è poco da dire, quindi complimenti a Cesc. Il Como è una squadra che sta migliorando in maniera netta di anno in anno e, con il passare del tempo, crescerà ancora. Già quest’anno sta creando grossi fastidi alle big del campionato”.
Probabilmente il Como verrà a pressarvi alto: bisognerà superare la prima pressione, ma una volta fatto, giocatori che hanno fatto la differenza anche nell’ultima partita, penso a McTominay, Alisson Santos e De Bruyne, possono diventare fondamentali in questo fattore?
“La partita, come ho detto prima, nessuno speculerà. Anche noi, in ogni partita, cerchiamo di non far giocare l’avversario, di pressarlo alto e di creargli problematiche. È una partita sicuramente tra due squadre super organizzate, che vogliono sempre fare qualcosa di propositivo e mai di passivo. Speriamo che ne esca un bello spettacolo ed è inevitabile che noi ci auguriamo di fare un buon risultato”.
Quanto è mancato il capitano Di Lorenzo?
“Stiamo parlando di un giocatore che, se non sbaglio, aveva fatto 200 partite consecutive e per noi rappresentava, e rappresenta, una base fondamentale, sia per la sua leadership sia per l’esempio che dà sistematicamente ogni giorno in allenamento. È inevitabile che il discorso del recupero valga per lui come per gli altri. Dopo tanti mesi che è stato, tra virgolette, “in naftalina”, questa settimana ha iniziato ad allenarsi con noi. Bisognerà avere un po’ di pazienza e cercare di riportarlo ai suoi livelli, in modo da far stare sereno lui quando giocherà e anche noi nel metterlo in campo”.

