Con chi ce l’aveva Luciano Spalletti nel dopo partita della sfida tra il Lecce e la sua Juventus vinta dai bianconeri per 0-1?
Con chi ce l’aveva Luciano Spalletti nel dopo partita della sfida tra il Lecce e la sua Juventus vinta dai bianconeri per 0-1? Intervento a Dazn nel post match, il tecnico toscano ha più volte sottolineato come qualcuno dei suoi ogni tanto fa la giocata più semplice per la paura di non sbagliare: “Per vincere le partite, dobbiamo fare gol. Le intenzioni devono essere quelle, fin dal pallone tra le mani di Di Gregorio. Ogni tanto si va a giocare per levarcela dai piedi e non per creare superiorità e per creare qualcosa. Stasera, come altre volte, si passa da un momento in cui si domina sotto tutti gli aspetti, poi dei down con scelte superficiali. La palla sulla trequarti, ad esempio, poteva permetterci di fare tre scelte per mettere un compagno davanti alla porta: se poi si sceglie la terza opzione, sbagliata… Noi dobbiamo giocare per vincere le partite, non per andare a sperare di vincere le partite. Devi andare determinato ad attaccare, non si riporta palla al portiere. Invece no, si porta palla dentro le situazioni: se non ci si va, non si sa. A me è successo di farlo o di prenderlo dopo 7 secondi: poi è chiaro che dentro la mischia può succedere qualcosa, ma Yildiz l’ha portata bene”.
E ancora: “Non ci si riesce ad essere costante, a volte si gioca la palla per levarsela dai piedi: tipo ‘guarda, prenditela te questa responsabilità’. Noi dobbiamo vincere le partite, non si può avere tutto accomodato, non è che può essere sempre dritta. Tu le curve le devi reggere, le vibrazioni, il casino dello stadio del Lecce che è una piazza bellissima per come sta costruendo tutto attorno alla squadra. Devi essere bravo a dare delle spallate, se ti capitano delle situazioni di fare due gol devi fare gol”.

