De Laurentiis ha avuto una trattativa recentissima, non si conosce il nome della società, c’è un patto di riservatezza
Antonio Corbo, giornalista di Repubblica, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l’unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: “Il Napoli è tra le società più ambite per gli investitori americani. Mai come in questo periodo i fondi americani tentano di entrare nella gestione dei club italiani perchè in America ci saranno i Mondiali e quindi il calcio va di moda più che mai. Il Napoli è una società ambita, Napoli è una città famosa e amata in tutta il mondo, è stata la città di Maradona ed è un club che non ha mai avuto problemi di bilanci.
De Laurentiis ha avuto una trattativa recentissima, non si conosce il nome della società, c’è un patto di riservatezza. Ma sono stati vicinissimi all’accordo fino a pochi giorni fa, poi pare che per dettagli o scompensi di cifre ci sia stata una pausa di riflessione. Probabilmente si rivedranno ma c’è anche un’altra ipotesi venuta a galla: Adl potrebbe offrire il Bari. E comunque De Laurentiis non cederebbe il Napoli, ma venderebbe solo una parte delle azioni, vedi l’Atalanta che ha tenuto il 45%. Adl resterebbe alla guida del club col suo management. De Laurentiis ne ha parlato solo con la famiglia. Penso ci saranno novità entro un mese”.
Quanto vale oggi il Napoli?
“Il valore del Napoli può crescere enormemente soprattutto se il club dovesse ottenere una gestione più diretta dello stadio. Oggi il Napoli non possiede infrastrutture, ma con uno stadio in concessione esclusiva potrebbe sviluppare eventi, marketing, museo, visite guidate e attività commerciali capaci di generare almeno 100 milioni l’anno”.
Quanto pesa il fattore stadio nell’interesse degli investitori?
“È fondamentale. Con uno stadio moderno e gestito direttamente dal club cambierebbe tutto. Oggi il marketing calcistico internazionale offre possibilità enormi: eventi, intelligenza artificiale, esperienze immersive, musei e persino attività extra come ristorazione e matrimoni”.
Passando al campo, come hai interpretato le parole di Conte dopo Pisa-Napoli?
“Conte ieri non mi è piaciuto. Ha parlato tanto senza dire davvero nulla. Ha voluto lanciare messaggi, ma senza esporsi fino in fondo”.
A cosa ti riferisci?
“Ha parlato degli infortuni traumatici, ma non dei tantissimi problemi muscolari avuti durante la stagione. Inoltre il Napoli, sia quest’anno che nella stagione precedente, ha avuto un evidente calo di rendimento nel finale di campionato. Se Conte resta, bisognerà riprogrammare tutta la preparazione atletica”.
Secondo te Conte resterà oppure andrà via?
“Le sue parole sono quelle di un allenatore che ha voglia di andare via, che sta programmando l’addio, ma lasciandosi comunque una porta aperta”.

