“Cinquanta minuti di Max Allegri in purezza”. Così Massimiliano Gallo sul ‘Corriere dello Sport’, editoriale dopo le parole in conferenza del nuovo allenatore del Napoli: “Un signore vecchio stile, che non approfitta mai del microfono per togliersi sassolini dalle scarpe. Non lo fa nemmeno con Gerry Cardinale decisamente poco elegante nel dichiarare che con Amorim il Milan non avrebbe giocato più per non perdere. Max non replica. Esprime solo il dispiacere per il quinto posto finale”.
E ancora: “E pensare che lo definiscono superato. In genere i tecnici agli inizi delle loro avventure costruiscono escamotage per far apparire arduo e complesso il loro compito. Allegri è l’esatto opposto. Elogi a più riprese per il biennio di Conte (lo difende persino nella polemica con De Bruyne). Per il Napoli di De Laurentiis che ha vinto due scudetti e giocato dieci volte la Champions. Per la rosa che ha a disposizione. Nemmeno una lamentela. Non corre solo per sé. Non lavora per salvaguardare la sua immagine. È già diventato il Napoli. Si sente il Napoli. Parla da uomo azienda”.

