Rimani aggiornato con WebMasterPoint
Meta Phoenix punta a trasformare il visore VR in un dispositivo da usare ogni giorno: un design simile a occhiali veri, più comfort e una strategia precisa per il futuro della realtà virtuale.
Il codice di HorizonOS Prescription Lens ha mostrato immagini associate a Project Phoenix, il visore che Meta starebbe preparando con una forma molto pi vicina agli occhiali rispetto alla linea Quest. I file sono stati individuati nellapp ufficiale dedicata alle lenti graduate e in seguito rimossi dagli store. Raffigurano il dispositivo da pi angolazioni e comprendono istruzioni per inserire le correzioni visive. Meta non ha mai annunciato pubblicamente il nome Phoenix, che compare per nelle informazioni sul progetto emerse dal software.
Le immagini sono state condivise online il 10 settembre 2026. Non si tratta di una presentazione commerciale, n di una conferma dellarrivo sul mercato. Il materiale offre comunque un indizio preciso sulla direzione intrapresa dallazienda: avvicinare un headset per la realt mista alla forma di un paio di occhiali utilizzabile nella vita quotidiana.
Project Phoenix cambia la forma del visore Meta
Nelle illustrazioni si vede una montatura sottile, con le lenti davanti agli occhi, i naselli e aste pi compatte rispetto a quelle dei visori tradizionali. Il risultato ricorda dispositivi come XREAL Aura, anche se Phoenix appare pi ingombrante degli occhiali smart Ray-Ban sviluppati da Meta.
Il confronto con Quest 3 mette in evidenza soprattutto quanto diminuisca il volume sul volto. La sagoma ampia tipica dei visori VR sembra lasciare spazio a una struttura pi vicina a quella di occhiali massicci. Non ancora un paio di occhiali convenzionali, ma limpostazione diversa da quella della linea Quest.
Le immagini mostrano anche telecamere rivolte verso lesterno e verso il basso. Sensori di questo tipo sarebbero compatibili con il tracciamento delle mani. Nel programma di Meta Connect, previsto per il 23 e 24 settembre 2026, compare una sessione dedicata allinterazione senza controller. Il collegamento con Phoenix, per, non stato confermato da Meta.
C poi un particolare che rende meno semplice valutare lergonomia del dispositivo. Dalla zona della tempia sinistra parte un cavo collegato a ununit separata. Potrebbe contenere la batteria oppure una parte dellelaborazione, ma le immagini non chiariscono n il contenuto n il peso o le dimensioni del modulo. Portare lalimentazione fuori dalla montatura alleggerirebbe il carico sul viso; richiederebbe per un collegamento esterno, da portare con s o da fissare agli abiti.
Comfort e uso quotidiano, oltre le specifiche
La forma da occhiali interviene su uno dei limiti pi evidenti degli headset: la loro presenza fisica. Un dispositivo meno voluminoso potrebbe essere pi facile da indossare a lungo e ridurre la sensazione di isolamento tipica dei visori chiusi. Phoenix non sarebbe comunque trasparente. Lambiente esterno verrebbe ricostruito dalle telecamere, quindi il funzionamento resterebbe quello di un visore per la realt mista.
La compatibilit con le lenti graduate mostra che il progetto tiene conto degli utenti che hanno bisogno di una correzione visiva. Nelle istruzioni compare anche un codice QR, che potrebbe rendere pi semplice la configurazione degli accessori ottici. Sono indicazioni pratiche, non una scheda tecnica completa.
Per ora mancano informazioni ufficiali su peso, autonomia, risoluzione, processore, campo visivo e prezzo. Anche il paragone con un ipotetico Quest 4 va trattato con cautela: per nessuno dei due modelli sono disponibili dati omogenei su peso, collegamenti, funzioni o costo. Attribuire a Quest 4 o a Phoenix caratteristiche non comunicate da Meta sarebbe quindi prematuro.
La differenza che oggi si pu osservare riguarda soprattutto la forma e il pubblico a cui i dispositivi sembrano rivolgersi. Quest presidia lesperienza VR tradizionale; Phoenix punterebbe invece su una presenza pi discreta e su un uso pi frequente.
Quando arriver e cosa dice la strategia Meta
Le immagini dellapp indicano una possibile evoluzione dei visori Meta verso una forma pi vicina agli occhiali, ma non confermano ancora nome, specifiche o disponibilit commerciale. Restano da verificare soprattutto peso, autonomia, gestione del cavo esterno, campo visivo e compatibilit con le lenti graduate.
Leventuale debutto nella seconda met del 2027 dipender dalla capacit di rendere il dispositivo abbastanza leggero e discreto per luso quotidiano. Fino a una comunicazione ufficiale di Meta, Phoenix va quindi considerato un progetto documentato dal software, non un prodotto annunciato.

