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Dal novembre 2026 cambiano le regole per i bonus dedicati alle caldaie: tra requisiti e incentivi, il quadro si aggiorna. In Toscana, inoltre, il Conto Termico può offrire contributi per gli interventi.
Dal 1 novembre 2026 i termosifoni si sono accesi in gran parte della Toscana. Non per entrato in vigore un nuovo bonus nazionale per cambiare caldaia: dal 2025 la sostituzione con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili esclusa dalle detrazioni ordinarie. Le agevolazioni dipendono dalla tecnologia scelta, dai requisiti fiscali e, per alcuni contributi, dal Comune di residenza.
Bonus caldaie 2026: cosa cambia
Lesclusione prevista dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, comma 55. Per le spese sostenute nel 2026, Ecobonus e Bonus Casa riconoscono di norma una detrazione del 36% delle spese ammesse. La percentuale sale al 50% per gli interventi sullabitazione principale sostenuti dal proprietario o da chi possiede un diritto reale sullimmobile. Il recupero avviene in dieci quote annuali, nel rispetto dei limiti e delle condizioni fissati per ciascuna agevolazione.
La caldaia a gas installata da sola, anche se a condensazione, esclusa da queste detrazioni. Possono invece rientrare, se rispettano i requisiti tecnici, le pompe di calore, i sistemi ibridi composti da pompa di calore e caldaia a condensazione e i generatori a biomassa ammessi. I vademecum ENEA indicano tecnologie e adempimenti diversi a seconda dellintervento.
| Misura e destinatari | Intervento e beneficio |
| Detrazioni fiscali nazionali, spese 2026 | 36%, oppure 50% per labitazione principale alle condizioni previste. esclusa la caldaia unica a combustibili fossili. |
| Conto Termico 3.0 | Contributo GSE per specifici interventi ammessi, comprese soluzioni efficienti o rinnovabili. Importo e massimali variano in base alla tecnologia e alle prestazioni. |
| Bandi regionali toscani | Misure mirate a specifici territori e interventi, con requisiti e finestre di domanda proprie. |
Conto Termico e contributi in Toscana
Il Conto Termico 3.0, disciplinato dal decreto ministeriale 7 agosto 2025, funziona in modo distinto dalle detrazioni fiscali: il Gestore dei Servizi Energetici riconosce un contributo diretto per gli interventi ammessi. Percentuali e tetti sono calcolati in base allimpianto. Tra i requisiti centrali figurano la sostituzione di un sistema esistente, liscrizione catastale delledificio e la presenza di un impianto di climatizzazione invernale funzionante. La domanda va presentata al GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori, allegando fatture, pagamenti e documenti tecnici richiesti.
In Toscana i contributi regionali sono legati a interventi e aree specifiche. Il Bando Caminetti 2025 era rivolto ai residenti di 14 Comuni della Piana lucchese per la sostituzione di generatori a biomassa inquinanti; le domande sono chiuse dal 5 febbraio 2026. Anche il bando Casa a zero emissioni riguardava territori e impianti determinati. La finestra per presentare domanda si chiusa il 30 aprile 2026.
Per accedere a Ecobonus e Bonus Casa servono la documentazione fiscale e quella tecnica, oltre a pagamenti conformi alle regole applicabili. Per gli interventi soggetti allobbligo, i dati vanno trasmessi a ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Prima di iniziare, conviene quindi verificare quale tecnologia si intende installare: caldaia fossile singola, pompa di calore o sistema ibrido. Vanno poi controllati il titolo sullimmobile, leventuale uso come abitazione principale, i massimali e i requisiti tecnici. Per i contributi territoriali, conta anche che il bando sia ancora aperto.

