C’è un accordo definitivo per la vendita di TikTok negli Stati Uniti

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C’è un accordo definitivo per la vendita di TikTok negli Stati Uniti

Servirà a evitare il blocco del popolare social network cinese nel paese, che era stato più volte rinviato

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Il popolarissimo social network TikTok ha fatto sapere di aver concluso l’accordo per la vendita della propria divisione negli Stati Uniti a imprenditori locali. Era una questione che si trascinava da mesi, e serviva a TikTok per evitare il blocco nel paese.

In base a una legge approvata dal Congresso statunitense nel 2024 (il cosiddetto “TikTok ban”), ma non ancora entrata in vigore, l’azienda cinese che possiede il social network, ByteDance, avrebbe dovuto cedere l’attività a un acquirente non legato alla Cina per evitare che la piattaforma venisse bloccata negli Stati Uniti. La ragione della legge è che gli Stati Uniti temono che TikTok venga usato dal governo cinese per influenzare l’opinione pubblica statunitense o per accedere ai dati degli utenti. Negli Stati Uniti è un social network molto popolare, e la legge aveva provocato sentite proteste.

La legge era stata approvata durante l’amministrazione del presidente Democratico Joe Biden: negli ultimi mesi Trump ne ha rimandato l’entrata in vigore più volte mentre procedevano le trattative per la cessione della divisione statunitense a imprenditori locali.

Un accordo preliminare per la vendita era stato firmato a dicembre, ma doveva essere ancora finalizzato. Non è noto quanto vale l’operazione, dato che l’azienda non lo ha detto e non è quotata in borsa, dunque non ha informazioni pubbliche. A settembre il vicepresidente JD Vance aveva detto che la valutazione sarebbe stata intorno ai 14 miliardi di dollari. L’intera ByteDance, quindi non solo la parte statunitense, è stata valutata 480 miliardi di dollari.

Quello che si sa è che la divisione statunitense si chiamerà “TikTok USDS Joint Venture LLC”, e per l’80,1 per cento sarà controllata da investitori statunitensi, mentre ByteDance manterrà il 19,9 per cento. Tra i nuovi soci statunitensi ci sono importanti e note società, come Oracle, Silver Lake e MGX, che insieme ne controlleranno poco meno del 50 per cento. Oltre a loro c’è anche l’imprenditore Michael Dell, il miliardario fondatore dell’azienda di computer e software Dell.

La società si occuperà tra le altre cose della moderazione dei contenuti del social network, anche se non è ancora chiaro se e come potrebbe cambiare la fruizione di TikTok per gli utenti negli Stati Uniti. Diversi tra i nuovi investitori hanno legami con Trump, cosa che crea una certa preoccupazione tra chi usa TikTok sul fatto che l’algoritmo possa iniziare a mostrare più contenuti in linea con le posizioni governative e con Trump, che sui social network ha definito il nuovo gruppo di investitori «grandi patrioti americani».

Larry Ellison, il miliardario co-fondatore di Oracle, ha uno stretto rapporto con Trump e di recente ha fatto pressioni direttamente sul presidente a favore dell’attuale offerta di acquisto di Warner Bros. Discovery da parte di suo figlio, David Ellison. MGX ha fatto affari con la società di criptovalute della famiglia Trump, la World Liberty Financial.

Per ora il governo cinese non ha ancora commentato la vendita, mentre si sa che l’accordo è stato approvato dal presidente statunitense, come richiesto dalla legge sul “TikTok ban”. Trump ha detto: «Sono così felice di aver contribuito a salvare TikTok!», che negli Stati Uniti è un social network da 200 milioni di utenti ed è tra quelli più usati. Proprio per guadagnare consenso tra l’opinione pubblica, tra i primi provvedimenti che aveva preso da presidente c’era proprio il rinvio dell’entrata in vigore del blocco di TikTok.

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