TikTok non pi solo svago per giovanissimi: oggi un canale strategico per i brand. Servono autenticit, visione e costanza per trasformare i follower in una vera community
Fino a poco tempo TikTok era il territorio dei giovanissimi, un luogo di svago leggero. Le cose sono cambiate in fretta: ignorare il potenziale della piattaforma oggi chiude la porta a un dialogo diretto con un pubblico attivo e pronto a interagire con i brand in modo nuovo. Per un’impresa, però, la presenza su questo social richiede un cambio di mentalità: bisogna “togliere” la giacca aziendale per indossare i panni del narratore.
Creare un seguito reale richiede tempo, costanza e una strategia capace di intercettare le tendenze senza perdere l’identità del marchio. Molte realtà si affidano a partner esperti per scalare la vetta della popolarità, cercando supporto in servizi specializzati come quello di 1Milionedifan per dare una spinta iniziale al profilo. I numeri contano, ma la partita si gioca sulla capacità di trasformare gli utenti in una community interessata a ciò che l’azienda dice oltre il semplice prodotto.
Trovare la propria voce tra intrattenimento e utilità
Il linguaggio di TikTok è visivo, rapido e umano. Le persone scorrono i video in cerca di svago o di una scoperta utile, rifiutando tutto ciò che appare costruito o pubblicitario. Le imprese hanno quindi l’opportunità di mostrare il lato reale dell’attività: il dietro le quinte, il lavoro di squadra, la soluzione a un piccolo problema quotidiano. I contenuti che intrattengono e informano allo stesso tempo attirano nuovi follower su TikTok, poiché l’utente si sente parte di un racconto e non il bersaglio di una vendita.
La chiave è nell’originalità: interpretare i trend del momento adattandoli ai valori aziendali, usando l’ironia e parlando in modo chiaro. Quando un utente percepisce che dietro il logo esistono persone vere, la propensione a diventare un follower aumenta nettamente.
L’algoritmo e l’importanza dei primi secondi
La soglia di attenzione su TikTok si misura in battiti di ciglia. Se un video evita di catturare l’interesse nei primi due o tre secondi, viene scartato con un semplice tocco del pollice. Per guadagnare follower su TikTok, ogni clip deve avere un gancio iniziale potente: una domanda provocatoria, un’immagine inaspettata o una promessa di valore. L’algoritmo della piattaforma premia il tempo di permanenza sul video, quindi più le persone restano a guardare, più il contenuto circolerà verso nuovi utenti.
Costanza e interazione: coltivare la community giorno dopo giorno
TikTok è una piazza dove si parla e ci si confronta, non un archivio statico: se pubblichiamo in modo sporadico, finiamo dritti nel “dimenticatoio” dell’algoritmo. La frequenza abitua il pubblico alla presenza del brand e aumenta le probabilità di comparire nei feed. La quantità deve però essere affiancata dalla qualità: è perfettamente inutile riempire il feed con contenuti vuoti solo per rispettare un calendario.
L’analisi dei dati serve a capire il tasso di conversione tra chi visualizza un video e chi decide di seguire il profilo. Se le visualizzazioni sono alte ma i seguaci restano pochi, forse è meglio intervenire sulla presentazione dell’azienda in sé.
Per generare un alto tasso di conversione, le imprese spesso puntano sui contenuti educativi e ai tutorial: come nasce un prodotto, dare consigli sull’utilizzo o svelare segreti del mestiere. Il plus? Sono contenuti che restano sempre attuali e che continuano a generare visualizzazioni anche mesi dopo. E così, step by step, il profilo aziendale su TikTok cresce. Parola d’ordine? Costanza.

