Al termine del Derby del Sole contro la Roma, il tecnico del Napoli Antonio Conte interverrà nella sala conferenze dallo Stadio Diego Armando Maradona per rispondere alle domande della stampa. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa.
23.11 – Inizia la conferenza stampa.
Fino alla fine la squadra ha mostrato di avere cuore e coraggio, che bilancio fa del pareggio? “Diciamo che abbiamo giocato contro un’ottima squadra che lotterà con noi per cercare di ottenere la migliore posizione in Europa, che possa essere Champions, Europa League o Conference League. Quindi la Roma è iscritta a questa corsa, così come siamo iscritti noi. Ho detto ai ragazzi che mancano 13 partite e sarà durissimo, perché dobbiamo cercare di indirizzare il nostro futuro per l’anno prossimo. E dipenderà tutto da queste 13 partite che manifestazione noi l’anno prossimo giocheremo. Quello che posso dire, di questi ragazzi c’è da dire veramente poco. Mi ha fatto molto piacere il fatto che comunque i tifosi, gli striscioni che hanno fatto in curva. E’ stato veramente molto bello, perché non sono cose scontate. Perché quando sono cose naturali e vengono direttamente dai tifosi della curva, significa che comunque stanno apprezzando il fatto che loro riconoscono che i calciatori stanno sudando la maglia e stanno onorando la maglia del Napoli. Questo ci deve dare una spinta ancora maggiore per le difficoltà che stiamo affrontando e per le difficoltà che incontreremo, perché sappiamo che comunque il tifoso sta con noi. Sta vivendo con noi la difficoltà, ma sta anche vivendo emozioni, secondo me, importanti. Perché oggi recuperare i due gol in questa maniera e comunque fino alla fine provare a vincere, rischiare di vincere, secondo me ai punti avremmo meritato di vincere noi rispetto alla Roma, deve dare orgoglio. Deve dare comunque consapevolezza del fatto che noi, a prescindere, non molleremo fino alla fine, non molleremo niente.
Alisson? E’ entrato bene come seconda partita. L’altra partita, quando è entrato contro il Como, è stato un po’ timido sia lui che Giovane. Sono ragazzi molto giovani che sono arrivati da dieci giorni, che sono stati catapultati da una realtà totalmente diversa, una realtà come il Napoli dove sapete benissimo che tipo di pressioni ci sono. Sono due ragazzi che adesso stanno iniziando a capire, ad entrare nei meccanismi che proviamo. Anche Giovane oggi è entrato, ha fatto la sua parte. Devono continuare a lavorare, perché comunque noi abbiamo bisogno di aiuto. Quindi non possiamo permetterci che siano arrivati due giocatori inutili, noi abbiamo bisogno di aiuto in questo momento. Abbiamo bisogno di due giocatori che ci possono dare una mano nella parte offensiva”.
L’approccio magari si può migliorare, però grande capacità di reazione. “Anche col Como siamo andati in svantaggio. Abbiamo subito 13 rigori, oggi abbiamo subito il primo gol, perdendo una palla stupida abbiamo preso una ripartenza. Il secondo gol è la stessa cosa, abbiamo perso la palla, sono ripartiti, abbiamo preso un uno-due. È inevitabile che quando vuoi fare un calcio aggressivo, un calcio dove vai a prestare molto alto, devi fare grande attenzione, perché poi alla fine prendiamo un gol. Ma forse siamo una delle squadre a cui tirano meno in porta. Dobbiamo continuare a lavorare, cercare di migliorare, di essere ancora più bravi”.
Alisson e Giovane vi danno opzioni in più? “Il club ha preso questi due giovani ragazzi per dare delle opzioni più sulla trequarti, anche perché Neres è stato operato e Lang è stato dato al Galatasaray. Eravamo molto corti, abbiamo scoperto Vergara. Matteo in quella posizione non mi fa impazzire, perché lui ha bisogno della fascia, ha bisogno di giocare l’uno contro uno. Sono due giocatori che sono stati presi per darci delle alternative. Alisson non ha giocato una partita da titolare nello Sporting, entrava sempre dopo. Sono ragazzi che possono lavorare, hanno delle qualità, Giovane è più attaccante rispetto ad Alisson. Ad Alisson gli piace l’uno contro uno, non gli piace decentrarsi, andare sull’uno contro uno, venire dentro e mettere la palla. Ma anche Giovane da trequarti può fare il suo. Ne abbiamo bisogno, devono entrare, da qui alla fine abbiamo bisogno dei disponibili. Oggi abbiamo visto di nuovo Gilmour, che ha fatto un allenamento con noi. E’ un ragazzo che ci dà un’alternativa a Lobotka e a Eljif. Eljif si sta sacrificando in quella posizione. Ragazzi bravissimi, mi stanno dando tutto. Sono super disponibili, se gli chiedo di giocare in porta giocano in porta, non posso chiedere altro”.
23.20 – Termina la conferenza.
