L’Atalanta è di fronte a un bivio, dopo le parole di André Cury, agente di Ederson, nelle scorse ore. Cederlo fra gennaio (a prezzo più alto) e giugno (sicuramente a meno visto che mancherà solamente un anno alla fine del contratto) oppure tenerlo fino alla fine della sua scadenza contrattuale, lasciandolo andare via a parametro zero. Difficilmente capiterà, perché poi ci sarà la questione successione e da acquistare un centrocampista per non farlo rimpiangere, ma non sarà semplice.
Sarà comunque una discreta plusvalenza, visto che a giugno sarà a bilancio per 5 milioni di euro. C’è però un problema, racconta quest’oggi il sito specializzato Tuttomercatoweb.com: l’agente a giugno potrebbe avvalersi dell’articolo 17. Cosa è? È una norma del Regolamento della FIFA che permette lo svincolo dopo tre anni dalla firma da un contratto firmato sotto i 28 anni di età,. Due per chi ne ha compiuti più di 28 al momento della firma.
Un calciatore che vuole usarlo ha tre obblighi: comunicare alla società l’intenzione di risolvere entro quindici giorni dall’ultima partita giocata con la maglia del club, divieto di trasferimento in una squadra dello stesso campionato nei dodici mesi successivi e un pagamento di indennizzo alla vecchia società di appartenenza, in base ad alcuni criteri oggettivi come l’ingaggio e il tempo rimanente alla scadenza del contratto (fino a un massimo di 5 anni). L’agente di Kvaratskhelia, Mamuka Jugeli, aveva minacciato il Napoli di utilizzarlo. E allora altro che i 70 milioni presi a gennaio.

