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La sfida tra Qiji X1 e Kawasaki Corleo ridefinisce la robotica quadrupede, analizzando origini, design, intelligenza artificiale, prestazioni, applicazioni e prospettive del mercato globale, con un focus sulle differenze tecniche e limpatto dellinnovazione cinese.
La robotica avanzata sta portando fuori dai laboratori macchine autonome che, fino a poco tempo fa, appartenevano soprattutto alla fantascienza. Tra queste ci sono i robot quadrupedi ride-on, progettati per trasportare persone e materiali su terreni dove un veicolo tradizionale avrebbe difficolt a procedere. Gli impieghi considerati vanno dalla logistica al soccorso in aree difficili da raggiungere.
Il confronto pi seguito coinvolge la cinese Qiji, sviluppata da DaxAI, e la giapponese Kawasaki Corleo. Entrambe affrontano il tema del veicolo fuoristrada con quattro arti motorizzati, ma si trovano in momenti molto diversi: la Corleo resta legata a un percorso progettuale che guarda al prossimo decennio, mentre la Qiji ha gi lasciato la fase di prototipo ed entrata nel mercato cinese. La distanza tra i due approcci riguarda prestazioni, sistemi di controllo, alimentazione e tempi di disponibilit.
DaxAI Qiji X1, dalla nascita in Cina agli ordini commerciali
La storia della DaxAI Qiji X1 coincide con la crescita del comparto della robotica cinese. DaxAI Robotics stata fondata nel 2025 e ha concentrato il proprio lavoro su una macchina precisa: il primo robot quadrupede cavalcabile pensato per muoversi in modo efficiente anche fuori dallasfalto.
Il progetto passato rapidamente dalla ricerca e sviluppo alla presentazione pubblica. La prima apparizione avvenuta alla World Artificial Intelligence Conference di Shanghai. In quelloccasione la Qiji X1 stata descritta come una via di mezzo tra una moto e un cavallo meccanico, con una posizione di guida destinata a rendere familiare linterazione con il mezzo.
La tempistica ha un peso preciso. DaxAI ha portato davanti al pubblico una piattaforma gi pronta al confronto con la Kawasaki Corleo, che invece si trovava ancora in una fase progettuale. Il passaggio successivo stato quello degli ordini reali: la Qiji X1 comparsa su importanti piattaforme di commercio elettronico cinesi, un segnale della volont di trasformare il prototipo in un prodotto industriale destinato al mercato interno.
Lazienda guarda anche fuori dallAsia. La piattaforma viene considerata abbastanza sviluppata da poter interessare clienti e partner internazionali. Alla base ci sono unarchitettura elettrica avanzata e un sistema di intelligenza artificiale destinato a gestire la camminata e lequilibrio. Il risultato un robot che DaxAI propone come riferimento per la mobilit autonoma in ambienti non convenzionali, con possibili conseguenze anche sulla concorrenza internazionale.
Struttura e dotazione tecnica della Qiji X1
A prima vista, la Qiji X1 unisce laspetto di un quadrupede artificiale alle proporzioni di un veicolo da off-road. Il telaio portante realizzato con materiali metallici ad alta resistenza e deve sopportare sollecitazioni rilevanti, comprese quelle associate a superfici accidentate e condizioni ambientali difficili.
La sella ha un profilo ergonomico e pu accogliere due adulti. Il manubrio costituisce il principale strumento di comando e richiama quello di una motocicletta convenzionale. Anche il cockpit riprende questa impostazione, ma integra pannelli e sistemi digitali per controllare le funzioni di bordo.
Il movimento dipende dalle quattro zampe motorizzate. Ogni arto dispone di articolazioni multi-asse e sensori di posizione; insieme, questi elementi consentono di variare lappoggio e lassetto mentre il mezzo avanza. Rocce, fango, scalinate e pendenze rientrano tra gli ostacoli che la Qiji X1 progettata per affrontare, situazioni nelle quali le ruote tradizionali mostrano limiti evidenti.
Il controllo affidato anche al sistema DaxBrain-WM. Lintelligenza artificiale legge in tempo reale le condizioni del terreno e corregge la posizione delle singole zampe. In questo modo il mezzo mantiene lequilibrio su superfici irregolari o scivolose, con lobiettivo di ridurre la probabilit di ribaltamento e di arresto.
La dotazione comprende:
- un peso a vuoto di circa 300 kg;
- una struttura integrata per il trasporto dei bagagli;
- una postazione per il pilota ispirata allequitazione;
- sistemi di illuminazione intelligente per la marcia notturna;
- un pannello di controllo con informazioni sul livello della batteria e sulla diagnostica.
Materiali, sensori e configurazione della sella collocano la Qiji X1 tra le piattaforme destinate allesplorazione di aree extraurbane e di ambienti nei quali un mezzo gommato non sarebbe sufficiente.
Motori elettrici, DaxBrain-WM e autonomia dichiarata
La parte meccanica della Qiji X1 strettamente legata alla sua architettura elettronica. La propulsione utilizza motori elettrici installati direttamente nelle articolazioni delle gambe. La coppia complessiva raggiunge valori elevati, necessari per muovere una macchina che pesa pi di 300 kg a vuoto e che deve mantenere la stabilit anche durante la salita o il superamento di un ostacolo.
I dati provenienti dai sensori vengono elaborati dallalgoritmo DaxBrain-WM. La posizione di ogni zampa viene aggiornata mentre il robot procede, cos da distribuire gli appoggi e correggere lassetto. Salite ripide, scale e fondi che cambiano rapidamente sono tra gli scenari presi in considerazione dal sistema, che mira a limitare il rischio di immobilit.
Nel modello base, la batteria consente di percorrere 40 km in modalit completamente elettrica e con il mezzo che cammina sulle quattro gambe. Lautonomia indicata anche con passeggeri a bordo. La ricarica segue procedure convenzionali e standard diffusi nella mobilit sostenibile.
Il risultato una piattaforma elettrica con motricit articolata, pensata per trasporto, logistica e assistenza in aree remote. Linterazione tra software e meccanica la condizione che permette alla Qiji X1 di adattarsi a fondi che cambiano sotto le zampe.
Carico, passeggeri e guida della piattaforma cinese
La capacit di svolgere compiti differenti uno degli aspetti pi rilevanti della Qiji X1. Il mezzo pu essere impiegato durante escursioni organizzate, ma anche per spostare materiali in luoghi ostili o privi di strade praticabili.
La portanza indicata di 300 kg. In questa configurazione il robot pu:
- trasportare fino a due adulti;
- portare bagagli ingombranti o attrezzature tecniche;
- fungere da piattaforma mobile per strumenti elettronici, diagnostici o di soccorso.
Il conducente siede sulla struttura e impiega il manubrio per controllare la direzione. La guida non per affidata interamente ai comandi manuali. I sistemi di assistenza e di bilanciamento, collegati allintelligenza artificiale di bordo, intervengono quando il terreno o la manovra diventano pi impegnativi.
Questa impostazione consente di gestire anche movimenti laterali e cambi di direzione improvvisi, manovre difficili da ottenere con un veicolo a ruote. La Qiji X1 pu quindi essere presa in considerazione per escursioni in resort di alta gamma, interventi dopo calamit naturali e attivit logistiche in zone montane. La camminata viene regolata elettronicamente, mentre il telaio e gli arti devono sostenere il passaggio su scalinate, detriti, erba e fango.
Qiji X1 e Kawasaki Corleo: prestazioni a confronto
La distanza tra Qiji X1 e Kawasaki Corleo appare con chiarezza quando si guardano velocit e stato di sviluppo. La versione base della Qiji raggiunge una velocit massima compresa tra 7 e 10 km/h. Il limite coerente con un mezzo pensato per procedere su percorsi accidentati, dove la capacit di superare un ostacolo conta pi dellaccelerazione su un rettilineo.
Per la Kawasaki Corleo, i rendering indicano una velocit progettuale fino a 100 km/h. Il dato, per, non stato dimostrato su prototipi reali. Il progetto giapponese ancora in una fase precedente alla produzione e guarda a un possibile lancio commerciale nel prossimo decennio.
| Modello | Velocit massima | Autonomia | Stato di sviluppo |
| Qiji X1 | 10 km/h | 40 km | Commercializzazione 2026 |
| Kawasaki Corleo | 100 km/h* | N.D. | Prototipo (lancio commerciale dal 2035) |
*Valore progettuale, non dimostrato su prototipi reali.
La velocit, quindi, riflette due priorit differenti. La Qiji punta a essere utilizzabile in tempi brevi e su terreni complessi; la Corleo propone prestazioni teoriche molto pi alte, ma deve ancora dimostrare che quelle indicazioni possano tradursi in un mezzo affidabile e acquistabile.
Qiji XS, il modello con quattro ruote retrattili
DaxAI ha affiancato alla X1 la Qiji XS, una variante che modifica il modo in cui il robot affronta superfici differenti. Alle estremit delle quattro zampe sono state collocate ruote retrattili. Quando il terreno piano e compatto, la macchina pu abbassarsi e utilizzare questo secondo sistema di movimento.
In modalit ruotata la XS arriva fino a 40 km/h, avvicinandosi al comportamento di una moto elettrica. Sul fondo sconnesso, le ruote rientrano e il veicolo torna alla configurazione quadrupede. La transizione descritta come immediata: il mezzo si solleva e riprende a camminare con gli arti articolati.
Rispetto alla X1, le differenze principali sono queste:
- un sistema misto, con gambe e ruote;
- una velocit triplicata rispetto al modello base;
- unautonomia raddoppiata, fino a 100 km quando procede sulle ruote;
- un prezzo pi alto, legato al maggiore contenuto tecnologico.
La Qiji XS pensata per passare da un ambiente allaltro senza vincolarsi a una sola modalit di marcia. Pu trovare spazio nei resort, nel turismo esperienziale e nella logistica avanzata, soprattutto dove una macchina a ruote non supera gli ostacoli e un quadrupede puro sarebbe troppo lento sui tratti compatti. La soluzione modulare amplia cos gli scenari di impiego della mobilit robotica cinese.
Kawasaki Corleo, alimentazione a idrogeno e controllo attraverso il corpo
La Kawasaki Corleo interpreta la mobilit off-road con impostazioni diverse da quelle della Qiji. Il progetto utilizza un propulsore a idrogeno da 150cc e prevede dispositivi di generazione elettrica per ciascuna gamba. Lobiettivo dichiarato contenere emissioni e rumore, mantenendo unesperienza di guida vicina allequitazione.
- Il controllo dovrebbe dipendere dal baricentro e dagli spostamenti del pilota, senza comandi tradizionali.
- Lintelligenza artificiale destinata ad adeguare passo e postura alle caratteristiche del terreno.
- Gli zoccoli sono progettati con grip regolabile e resistenza elevata agli urti.
- Un pannello digitale dovrebbe mostrare il livello di idrogeno e le funzioni di sicurezza.
- La configurazione pensata per ambienti montani, neve e rocce.
Il Corleo resta per ora soprattutto un concept. La costituzione del Safe Adventure Business Development Team e la realizzazione di un simulatore avanzato di guida indicano per lavvio della fase di prototipazione. Kawasaki prevede un primo modello funzionante per Expo 2030; la commercializzazione indicata dal 2035.
Prima di arrivare a quel traguardo, il progetto dovr affrontare questioni ingegneristiche rilevanti. Tra queste ci sono le prestazioni sulle lunghe distanze, la disponibilit di energia e laffidabilit su fondi complessi. Il sistema a idrogeno e il controllo basato sul movimento del pilota aggiungono altri elementi da verificare durante lo sviluppo.
Dove possono essere impiegati i robot quadrupedi cavalcabili
Un robot con quattro arti motorizzati diventa utile soprattutto quando strade, piste o veicoli convenzionali non bastano. Le applicazioni allo studio comprendono attivit civili, industriali e di sicurezza.
- Soccorso in aree colpite da calamit naturali: dopo frane, alluvioni o smottamenti, il mezzo pu raggiungere zone isolate trasportando soccorritori e materiali vitali.
- Logistica e trasporti in montagna: attrezzature e persone possono essere accompagnate verso rifugi e localit alpine dove il fondo impedisce il passaggio di un veicolo a ruote.
- Turismo esperienziale di alto livello: tenute private, parchi naturali e resort esclusivi possono utilizzare i robot per organizzare escursioni con una modalit diversa di attraversamento dellambiente.
- Supporto industriale: in miniere e cantieri temporanei privi di infrastrutture stradali, la piattaforma pu trasportare strumenti e materiali.
- Sorveglianza e sicurezza: il pattugliamento di aree industriali o perimetrali pu proseguire anche con condizioni meteorologiche avverse.
La componente autonoma essenziale. Gli algoritmi di navigazione adattiva permettono al mezzo di leggere il percorso, mentre la struttura quadrupede consente di superare ostacoli che bloccherebbero i normali veicoli gommati. Nel soccorso, questa combinazione pu fare la differenza tra il raggiungimento di un punto isolato e limpossibilit di avvicinarsi.
Propulsione e interazione uomo-macchina: le differenze tra Qiji e Corleo
Le due famiglie di robot si distinguono soprattutto per il modo in cui producono movimento e ricevono gli input del pilota. Qiji X1 e Qiji XS usano tecnologie elettriche, con motori collocati alle estremit delle zampe e software incaricati di coordinare la direzione e lequilibrio.
Il pilota pu intervenire fisicamente attraverso il manubrio oppure affidare parte della gestione ai comandi elettronici e allintelligenza artificiale. Il controllo resta quindi visibile e diretto, con un sistema di assistenza pronto a correggere la risposta del mezzo quando il fondo diventa irregolare.
La Corleo segue una strada diversa. La propulsione a idrogeno pensata per sostenere autonomia e riduzione delle emissioni, mentre il pilota dovrebbe guidare spostando il baricentro del corpo, come durante lequitazione. In questo caso lelettronica interviene senza esporre al conducente la complessit dei comandi: lesperienza punta sullimmediatezza e sulla sensazione di muoversi insieme alla macchina.
- La Qiji propone una guida al manubrio; la Corleo una postura naturale.
- Nella Qiji lelettronica di bordo dirige e assiste la marcia; nella Corleo il feedback fisico-analogico dovrebbe avere un ruolo pi evidente.
- La Qiji privilegia la polivalenza duso, mentre la Corleo mira a una maggiore integrazione tra pilota e robot.
Non si tratta soltanto di una differenza estetica. Le scelte influenzano addestramento, sicurezza, manutenzione e tipo di utente a cui il mezzo potr rivolgersi. Le due impostazioni rappresentano percorsi distinti della robotica applicata alla mobilit personale.
Prezzi, consegne e presenza sul mercato
| Modello | Prezzo base (2026) | Tempi di consegna |
| Qiji X1 | 289.000 yuan (circa 37.000 euro) |
Da fine 2026, mercato cinese gi attivo |
| Qiji XS | 359.000 yuan (circa 46.000 euro) |
Da fine 2026, a seguire espansione internazionale |
| Kawasaki Corleo | N.D. | Commercializzazione dal 2035, prototipo Expo 2030 |
La Qiji X1 gi sostenuta da preordini e dallinteresse di operatori turistici, industriali e governativi. Il mercato cinese attivo e le consegne sono previste dalla fine del 2026. Per la XS vale la stessa finestra temporale, con unespansione internazionale successiva. Il prezzo superiore riflette la presenza delle ruote retrattili, la maggiore velocit e lautonomia indicata in modalit ruotata.
Per la Corleo mancano ancora il prezzo, gli allestimenti definitivi e le informazioni sulla disponibilit al di fuori del Giappone. Il confronto commerciale resta quindi asimmetrico: la Qiji ha gi un prodotto e una data di consegna, Kawasaki deve ancora completare prototipo e validazione.
Sul piano industriale, la velocit con cui il progetto cinese stato portato verso la produzione pu favorire una diffusione nel breve e medio periodo. La proposta giapponese punta invece su affidabilit, prestazioni sportive e una soluzione energetica destinata a un utilizzo prolungato.
Il peso dellindustria cinese nella robotica ride-on
La crescita della robotica ride-on cinese si collega agli investimenti del Paese nellintelligenza artificiale, nelle batterie e nei sistemi di propulsione alternativa. La Qiji, con una produzione su larga scala e laccesso ai mercati internazionali, mostra che lAsia orientale non si limita a seguire soluzioni sviluppate altrove. In alcuni segmenti gi in grado di portare sul mercato prodotti propri in tempi brevi.
Il passaggio rapido dal concept alla realizzazione modifica i rapporti tra ricerca, produzione e vendita. Gli investimenti in ricerca e sviluppo permettono a DaxAI di raccogliere attenzione commerciale mentre i progetti concorrenti sono ancora nella fase dei rendering o delle simulazioni.
Per la Cina questo significa rafforzare la propria posizione nella robotica mobile. La strategia combina velocit di sviluppo, impiego pratico delle tecnologie e attenzione al consumo energetico. La Qiji non soltanto un esercizio dimostrativo: ordini, prezzi e tempi di consegna la inseriscono gi in una logica industriale.
Le questioni ancora aperte per i robot cavalcabili
La diffusione dei robot quadrupedi ride-on dipender da una serie di problemi ancora da risolvere. Prestazioni e autonomia dovranno crescere senza compromettere peso, sicurezza e affidabilit del sistema di camminata.
- Autonomie energetiche pi lunghe e tempi di ricarica ridotti.
- Integrazione di sistemi di visione artificiale per la guida autonoma in tempo reale.
- Nuove modalit di controllo uomo-macchina, compresi feedback tattili e interfacce immersive.
- Impiego pi esteso in aree remote e nella logistica intelligente.
- Riduzione dei costi produttivi per rendere la tecnologia accessibile a un numero maggiore di utenti.
- Materiali avanzati capaci di contenere il peso e aumentare la robustezza.
La robotica quadrupede destinata alla mobilit personale ha gi raggiunto una fase concreta con la Qiji X1 e la Qiji XS, mentre la Kawasaki Corleo dovr dimostrare la validit del proprio progetto nei prossimi passaggi di sviluppo. Restano da verificare soprattutto autonomia, comportamento su lunghe distanze e affidabilit in condizioni reali. Sono questi i dati che stabiliranno quanto rapidamente i robot cavalcabili potranno passare dalle dimostrazioni agli impieghi quotidiani.

