Carlo Laudisa, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto nel corso de Il Bar di Tuttonapoli, tramissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android).
“Mercato Napoli? Molto dipenderà dalla scelta di Raspadori. La Roma è convinta di aver chiuso, ma il Napoli è ancora in corsa. Nell’entourage del giocatore non si esclude nulla. È uno snodo fondamentale per il mercato del Napoli, perché Raspadori è una prima scelta per Conte in quel ruolo”.
“Scontro decisivo? Molto dipenderà dalla partita di San Siro, perché uno scontro diretto fa sempre emergere molte verità, anche alla luce dell’ultimo turno. Il Napoli paga il pareggio con il Verona, figlio anche di una serata arbitrale non soddisfacente. Siamo in una fase in cui iniziano a emergere i reali valori, ma il Napoli appare in forma e questo rende la sfida di Milano ancora più interessante”.
“Napoli-Verona? Ribaltare una situazione così complicata non è da tutti. Il Verona ha praticamente fatto un solo tiro in porta, quello del rigore, che a mio avviso è discutibile dal punto di vista della logica calcistica. Nel secondo tempo il Napoli è stato veemente e sembrava potesse segnare in ogni momento. È vero che la squadra di Conte è partita sotto tono, ma nella ripresa ha girato al massimo. Arriva quindi a Milano con grande carica”.
“La tecnologia crea confusione agli arbitri? Purtroppo sì. Al di là del Napoli, stiamo assistendo a una gestione del VAR poco credibile. Ci sono arbitri giovani e inesperti o addirittura bocciati che si trovano a prendere decisioni delicate. A volte si cerca di compensare con arbitri più esperti in campo e varisti meno preparati, altre volte accade il contrario. Il risultato è una confusione generale che rende mediocre il rendimento dell’intero sistema arbitrale”.
“Falli di mano? Le direttive attuali sono poco chiare e spesso ingiuste. Nel caso di Buongiorno c’è un’evidente interferenza del difensore avversario, ma secondo i parametri regolamentari quella mano viene comunque punita. Lo stesso gesto viene giudicato in modo diverso da partita a partita. Questo genera insicurezza e mina la serenità del campionato, soprattutto pensando alle partite decisive che devono ancora arrivare”.
“Lucca? Credo sia soprattutto un problema mentale, ma anche fisico e strutturale. È un giocatore potente, ma non veloce. Non può essere uno da spezzoni di partita, ha bisogno di continuità. In questo senso il Napoli ha fatto la scelta giusta puntando su Hojlund”.
