L’unico tabù del Como si chiama Inter

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L’unico tabù del Como si chiama Inter

Dal ritorno in massima serie, i lariani hanno trovato la via del gol contro ogni squadra del campionato. Tutte tranne una. E domani arriva proprio lei.

Ci sono curiosità statistiche che non hanno pretesa di spiegare nulla, ma che raccontano qualcosa. E questa è una di quelle: dal giorno del ritorno del Como in Serie A, nell’estate del 2024, la squadra di Cesc Fàbregas ha segnato almeno un gol contro ogni singola squadra del campionato. Ogni singola, tranne l’Inter. Non si tratta di una squadra in difficoltà offensiva. Tutt’altro. Il Como di quest’anno ha già messo a segno un 6-0 al Torino, un 5-0 al Pisa, ha segnato alla Juventus, all’Atalanta, al Milan, alla Roma, alla Lazio, al Napoli. Ha fatto gol con semplicità a squadre di ogni livello della classifica, ai grandi e ai piccoli, in casa e in trasferta. L’unica casella rimasta vuota è quella nerazzurra.

Nella stagione 2024-25, il Como affrontò l’Inter in due occasioni di campionato, perdendo entrambe 2-0: prima al Meazza a dicembre, con le reti di Carlos Augusto e Thuram, poi al Sinigaglia il giorno dell’ultima giornata, quando De Vrij e Correa siglarono il definitivo 0-2. In quella partita venne espulso anche Pepe Reina, all’ultima della sua carriera, in una serata dai tanti significati ma con un denominatore comune: nessun gol per i lariani.  Quest’anno il copione si è ripetuto in campionato: il 19 ottobre scorso, all’andata a San Siro, l’Inter si impose nuovamente, con il Como ancora a secco. Il totale delle reti segnate dai lariani contro i nerazzurri in Serie A da quando sono tornati nella massima serie è, al momento, fermo a zero.

A rendere la cosa ancora più curiosa è il contesto generale del Como in questa stagione. La squadra di Fàbregas è diventata una delle realtà più entusiasmanti del campionato: sogna l’Europa, ha scalato la classifica con un gioco di qualità riconosciuta, e si è tolta soddisfazioni di rilievo anche contro le grandi. Ha eliminato il Napoli in Coppa Italia, ha battuto la Juventus, ha pareggiato a Milano contro il Milan. Eppure, proprio il muro nerazzurro non si è mai sbriciolato. Non c’è una spiegazione tattica semplice, né una narrativa drammatica da costruirci intorno. È semplicemente una di quelle coincidenze che il calcio produce con una certa regolarità, e che diventano interessanti solo nel momento in cui ci si accorge della loro sistematicità. Quattro volte contro l’Inter, quattro volte senza segnare. In tutte le competizioni.

Domani al Sinigaglia arriva l’Inter per la 32ª giornata di Serie A. È un’occasione per chiudere il cerchio — o per portarlo avanti ancora. Il Como è una squadra che sa fare gol, che spesso lo fa in abbondanza. L’Inter è l’unica a non averlo ancora concesso, almeno in questo ciclo. Non è una maledizione, non è un limite strutturale. È semplicemente un dato, per ora. E i dati, si sa, cambiano.

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