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Quantum Systems amplia la propria tecnologia autonoma oltre il fronte terrestre: Seavex e Subvex portano droni e capacit operative sul mare, dallesperienza in Ucraina alla cooperazione con la Nato.
Quantum Systems ha presentato a Sesimbra, in Portogallo, i suoi primi sistemi marittimi autonomi durante unesercitazione organizzata dalla Marina portoghese, dalla Nato e dallAgenzia europea per la difesa. In mare sono stati messi alla prova Seavex e Subvex: il primo pensato per operare in superficie, il secondo sottacqua. Per lazienda tedesca si tratta di portare nel dominio marittimo lesperienza accumulata con i droni utilizzati dalle Forze armate ucraine dallinizio della guerra.
Seavex e Subvex, due piattaforme autonome
Il Seavex un veicolo di superficie senza equipaggio destinato alle missioni di sorveglianza prolungata. Secondo Quantum Systems, pu restare operativo fino a due mesi ed equipaggiato con un radar di sorveglianza, un radar per lindividuazione dei droni e sensori elettro-ottici. Lintelligenza artificiale viene impiegata nellelaborazione dei dati, a supporto del controllo remoto e della gestione delle informazioni raccolte.
La piattaforma in grado di lanciare e recuperare droni aerei. Pu anche servire per lattracco, la ricarica e il recupero dei dati prodotti da veicoli subacquei senza equipaggio. Restano per non divulgati i dati su velocit e raggio dazione, cos come un eventuale calendario per lentrata in servizio. Lesercitazione portoghese va quindi considerata una fase di test e convalida, non la dimostrazione di una capacit gi pienamente operativa.
Il Subvex destinato invece alle missioni autonome di sorveglianza e ricognizione subacquee. Pu scendere fino a 6.000 metri, utilizzare sonar e sensori acustici e rimanere in movimento per un massimo di quattro giorni. Quando opera in modalit passiva, appoggiato sul fondale, la sorveglianza pu proseguire per settimane.
Anche in questo caso mancano informazioni pubbliche su velocit, raggio dazione e procedure dettagliate per il lancio e il controllo del mezzo.
Dalla guerra in Ucraina a una rete sul mare
Il progetto riguarda il collegamento di piattaforme aeree, terrestri, di superficie e subacquee. Quantum Systems intende farle comunicare attraverso MOSAIC UXS, unarchitettura software comune che riunisce sensori e informazioni in un unico quadro operativo. Lidea consentire ai sistemi di condividere ci che rilevano e di distribuire le missioni tra domini differenti.
Tra gli impieghi militari indicati figurano la sorveglianza costiera, la ricognizione, la protezione delle infrastrutture marittime, la sicurezza delle frontiere e le attivit antisommergibile. Lazienda menziona anche applicazioni civili: monitoraggio ambientale, controllo delle aree portuali e osservazione del traffico marittimo. Le fonti disponibili, per, non precisano quali configurazioni o certificazioni sarebbero previste per questi utilizzi.
Il test Nato fotografa quindi una capacit ancora in sviluppo, non una rete autonoma gi pronta per essere impiegata su larga scala. La direzione indicata da Quantum Systems quella di una presenza persistente in mare, con un numero inferiore di equipaggi esposti e sensori distribuiti sul territorio operativo. Il percorso passa ora dalla validazione dei due sistemi e dalla loro integrazione con lecosistema aereo e terrestre che lazienda ha gi costruito.

