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Le risposte plausibili dellintelligenza artificiale stanno gi orientando scelte professionali e trasformando il lavoro. Quintarelli analizza i dati reali sulloccupazione e indica misure, competenze e nuovi ruoli per governare i rischi.
Stefano Quintarelli, l’ideatore dello Spid, ha pubblicato un saggio nel marzo 2026 che descrive l’intelligenza artificiale come una minaccia politica di “capitalismo delle menti”, dove l’attivit intellettuale viene sorvegliata e trasformata in merce. Il libro, scritto con il giornalista Emil Abiraschid, spiega che il vero pericolo non l’IA che sostituisce l’umanit, ma il suo uso professionale di risposte plausibili che possono essere errate, un rischio gi visibile nelle decisioni aziendali e sanitarie.
Le risposte plausibili dell’IA influenzano gi le decisioni professionali
Quintarelli descrive i modelli linguistici come “pappagalli stocastici” che accostano parole secondo algoritmi probabilistici, senza comprendere il significato. La differenza tra accuratezza e plausibilit diventa critica quando un sistema suggerisce una diagnosi medica o un’approvazione creditizia. Un esempio concreto: un assistente virtuale pu generare una sintesi di una cartella clinica che sembra coerente, ma contiene un errore di dosaggio perch il modello ha privilegiato un pattern statistico invece del dato reale. Utilizzare risposte plausibili senza verifica pu portare a decisioni sbagliate con conseguenze tangibili.
I dati occupazionali mostrano un impatto gi in corso
Le proiezioni dell’U.S. Bureau of Labor Statistics fino al 2034 rivelano che l’automazione sta gi ridisegnando il mercato del lavoro. I data scientist registrano una crescita prevista del 33,5%, equivalente a oltre ottantamila nuovi specialisti nel decennio, mentre gli esperti di sicurezza informatica aumentano del 28,5%. Lo sviluppo software continua a dominare con quasi 268 mila posti aggiuntivi. Al contrario, il servizio clienti perde oltre 150 mila occupati a causa degli assistenti virtuali avanzati, e mansioni come i trascrittori medici e i segretari legali sono in declino. In Italia, le imprese adottano soluzioni sviluppate all’estero, accelerando l’esposizione a questi rischi senza un’adeguata formazione sulle verifiche degli output.
Quali misure immediate per imprese e decisori politici
Per prevenire danni gi osservabili, le aziende dovrebbero:
- introdurre protocolli di verifica umana per le decisioni critiche generate dall’IA
- formare il personale a riconoscere risposte plausibili ma potenzialmente errate
- implementare sistemi di monitoraggio degli errori.
I decisori politici devono prioritizzare regolamentazioni che obblighino alla trasparenza degli output e alla responsabilit per gli errori materiali, specialmente nei settori sanitari e finanziari. Quintarelli avverte che senza controlli, l”economia delle menti” rischia di trasformare il lavoro intellettuale in una merce sorvegliata, venduta per influenzare opinioni e scelte.
Nuove competenze e ruoli per governare l’IA
Per governare lIA servono competenze che permettano di controllare i sistemi e i loro risultati. Tra le pi utili rientrano:
- la validazione dei modelli, per verificarne prestazioni e limiti prima delluso;
- linterpretazione critica degli output, con controlli sulle fonti e sui dati;
- la progettazione di processi ibridi uomo-macchina, che definiscano quando necessario lintervento umano.
Le imprese possono tradurre queste competenze in procedure concrete: assegnare responsabilit per la verifica, registrare gli errori e aggiornare i controlli quando cambiano strumenti o attivit. In questo modo la governance degli algoritmi diventa parte del lavoro quotidiano, soprattutto nei processi che incidono su persone e decisioni rilevanti.
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