
Il 1 marzo il questore di Roma Massucci rimane bloccato a Dubai con Crosetto: uno striscione fuori dall’Olimpico esprime la vox populi, “Massucci, magari ce mori”. In estrema periferia rinasce il campo dell’Idroscalo di Ostia grazie alla Comunità Foce Tevere che il 2 inaugura il campetto sulle macerie degli sgomberi del 2010. Il papa visita il Quarticciolo, nel tripudio della popolazione locale, ma subito dopo un auto investe e uccide un’intera famiglia. Il 3 attivisti di Fiumicino dichiarano che alcuni aerei israeliani della El Al sono parcheggiati all’aeroporto per proteggerli dagli attacchi dell’Iran. Manifestazione per lo Shah a Montecitorio, con bandiere americane e israeliane. Il 5 il Comune risponde a un’interrogazione parlamentare sullo stadio di Pietralata: “Non è speculazione”, rispondono tutti gli assessori.
Il 6 un operaio romeno resta schiacciato da una pala meccanica a Riano; un ottantenne muore in moto a Monterotondo, e una bomba distrugge un locale ad Acilia. A piazzale Clodio presidio per Tarek, sotto processo per le cariche del 5 ottobre 2024. Due ladri rubano sessantamila euro da un Conad di Guidonia. Il 7 marzo un detenuto di 36 anni viene trovato impiccato nella sua cella a Rebibbia; il giorno prima era morto di overdose un detenuto di 65, ad informare è l’ex sindaco Alemanno, ora recluso. L’8 marzo grande manifestazione Non una di meno da Circo Massimo a piazza Vittorio, contro il ddl Bongiorno e la guerra in Iran. La notte un gruppo di vandali devasta il Liceo Righi; il 9 marzo sciopero studentesco contro il ddl Bongiorno e manifestazione da piazzale Ostiense. Il 10 l’assessore Veloccia va a Cannes per vendere Roma alla fiera dell’immobiliare MIPIM: l’obiettivo è mostrare quanto spenda il Comune per facilitare i profitti degli investitori privati. L’11 la gentrification arriva a La Rustica: una scuola abbandonata in via Vertunni sarà trasformata in “housing sociale, studentato e servizi per il quartiere”. Il 13 il Consiglio comunale approva il progetto dello stadio di Pietralata. Intanto la Procura apre un indagine per torture contro dieci secondini del carcere minorile di Casal del Marmo: una decina di adolescenti, tutti stranieri, hanno subito percosse con un estintore, pugni, a uno addirittura è stata puntata una forbice contro i testicoli.
Sabato 14 si prevede un raduno di neofascisti di tutta Europa all’EUR, organizzato da Forza Nuova. Sono così coraggiosi che non rivelano il nome dell’albergo fino all’ultimo; a gennaio un altro hotel si era rifiutato di ospitarli e avevano sospeso l’incontro. L’elemosiniere del Papa che riallacciò la luce all’occupazione Spin Time lascia Roma per fare l’arcivescovo in Polonia. Domenica 15 conferenza semi-segreta di Peter Thiel, amico del pedofilo Epstein e capo della compagnia che sviluppa i software per il genocidio dell’esercito israeliano: parla della prossima venuta dell’Anticristo, senza dire di essere tra i candidati. A Garbatella si inaugura una targa per Dax e per Rachel Corrie di Indymedia, uccisa da un bulldozer dell’esercito israeliano nel 2003. Corteo di USB e PAP per il no al referendum: forse ventimila persone in piazza. Il 16 alcuni aerei militari passano sulla città a bassa quota; forse esercitazioni per l’anniversario dell’unità d’Italia. Il 17 annuncia la sua candidatura a sindaco “er brasiliano”, Massimiliano Minnocci, ultrà, tiktoker e ex spacciatore di Pietralata. Con un video fatto con l’IA chiede aiuto per “salire quei scalini”, riferendosi però a quelli del Campidoglio.
Il 20 due persone muoiono nell’esplosione di un casolare nel Parco degli Acquedotti: sono due militanti anarchici. La stampa costruisce il “caso” contro il movimento, proprio mentre si decide sul rinnovo del 41bis al detenuto anarchico Alfredo Cospito. Il 20 è la festa musulmana dell’Eid e il 21 il capodanno curdo: come ogni anno, grande fuoco e festa a Ararat, nell’ex mattatoio. Inizia la primavera. Il 23 e il 24 si vota contro la separazione delle carriere tra PM e magistrati. A Roma vota un milione e trecentomila persone, il 64% degli aventi diritto: l’affluenza è più alta di quella nazionale. Il no a Roma prende il 60%, il sì ha una leggera preferenza (50,7%) solo nel tredicesimo municipio (Cassia).
Il 25 scendono di nuovo le temperature: pioggia e vento come fosse gennaio. Il 27 si svolge la prima udienza della causa di Arci, A buon diritto, ACLI, Attac e altri contro la Leonardo, per la vendita di armi a Israele: la sentenza dovrebbe arrivare entro trenta giorni. Crolla un pino a San Lorenzo, ferendo due fruttivendoli egiziani; sull’Ardeatina manifestano i comitati contro l’inceneritore, che sarà una tragedia per l’agricoltura e l’equilibrio idrico del Lazio. Dal pomeriggio, otto ore di concerti all’ex mattatoio per inaugurare la due giorni “No Kings”. Segue il 28 un’enorme manifestazione da piazza Esedra fino a San Giovanni – forse trecentomila persone – poi sulla tangenziale fino a piazzale del Verano. La mattina del 29 la commemorazione a San Policarpo per i due militanti anarchici morti viene interrotta dalla polizia a cavallo, come nell’Ottocento: portano via novanta persone, trattenute fino a sera nel centro antimigranti di Tor Cervara. È il primo “fermo preventivo” del decreto sicurezza, cioè l’arresto di chi “potrebbe” commettere un reato. Il 31 il Comune tenta di abbattere gli alberi del bosco di Pietralata, ma un presidio di abitanti lo impedisce. L’obiettivo delle istituzioni è dare in concessione 27 ettari di terreno pubblico a cinquemila euro al mese a un imprenditore USA, che con un solo evento guadagnerà più di un milione di euro. Un tempo si chiamava truffa, oggi si chiama “interesse pubblico”. (stefano portelli)
Leggi anche i rewind di gennaio 2026, febbraio 2026, dell’anno santo 2025 (1–2–3–4–5–6–7–8–9–10–11–12) e del 2024 (1–2–3–4–5–6–7–8–9–10–11–12).

