Schira: “Lucca? Occhio al Pisa! Lang, pronte le visite. Su Maldini, Sterling, Bobb, Cambiaghi…”

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Schira: “Lucca? Occhio al Pisa! Lang, pronte le visite. Su Maldini, Sterling, Bobb, Cambiaghi…”

Nicolò Schira, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Perché Lucca non si è ancora convinto del Nottingham Forest? 

“Da questo punto di vista Lucca è sempre stato coerente. Anche quando si parlava di Benfica, di Besiktas e di altre destinazioni, la sua priorità è sempre stata rimanere in Italia. Il Nottingham Forest, domenica, ha presentato un’offerta che il Napoli ha accettato, anche perché in caso di riscatto il club azzurro farebbe una piccola plusvalenza. Quindi per il Napoli era un’opportunità da cogliere al volo. Lucca però ha chiesto tempo. Si pensava potesse arrivare una risposta già ieri, invece probabilmente arriverà dopo domani, considerando che oggi il Napoli gioca. Quando i tempi si dilatano, non è mai un buon segno”.

Perché Lucca prende tempo?

Perché sa che in Italia ci sono delle pretendenti. Una su tutte è il Pisa, che offre un prestito oneroso senza diritto di riscatto, ma a cifre più alte rispetto al Nottingham. Inoltre garantirebbe a Lucca il ritorno in una piazza dove è già stato e ha fatto bene. Detto questo, non so se Pisa possa essere la piazza giusta: hanno appena preso due attaccanti, investendo circa 10 milioni, uno ha già debuttato e segnato. Vedremo. Il Napoli ha l’accordo con il Forest e insieme stanno spingendo per chiudere in fretta, ma al momento Lucca riflette. E quando nel mercato si riflette troppo, di solito non è un segnale positivo”.

Diversa invece la situazione di Lang, molto più vicino al Galatasaray?

“Sì, decisamente. Lang ha detto sì al Galatasaray. Domenica le parti avevano concordato di approfondire e chiudere l’operazione tra mercoledì e giovedì. Se domani il Galatasaray confermerà per iscritto quanto promesso verbalmente – prestito oneroso con diritto di riscatto a cifre superiori rispetto a quelle pagate dal Napoli – allora il club azzurro darà il via libera. Già giovedì Lang potrebbe volare a Istanbul per visite mediche e firme. Qui siamo in dirittura d’arrivo, anche se con i club turchi bisogna sempre essere prudenti: spesso promettono verbalmente e poi faticano a formalizzare. Ma Lang ha dato il sì, quindi rispetto a Lucca la situazione è molto più avanzata”.

Su Lang però nasce un dubbio: se va via, il Napoli ha già bloccato un sostituto?

“No, il Napoli sta valutando cosa fare. Finché non ha la certezza delle entrate, non può impegnarsi. Il club è vincolato al famoso “saldo zero”: ogni milione in più o in meno fa una grande differenza. Oggi il Napoli si è informato su Cambiaghi, ma il Bologna lo vuole vendere a titolo definitivo. Se il Napoli non incassa, può solo fare prestiti o occasioni. Sono stati proposti Sterling, ma servirebbe che il Chelsea coprisse il 60-70% dello stipendio, visto che guadagna tantissimo. Inoltre Sterling è fermo da mesi e il Napoli ha bisogno di un giocatore pronto. È stato proposto anche Maldini: ingaggio basso, prestito possibile, ma non c’è convinzione totale perché se non gioca a Bergamo difficilmente può fare la differenza in una squadra che lotta per lo scudetto”.

Quindi il Napoli guarda anche all’estero?
“Sì. Si è parlato di Bobb e di Tel, ma Bobb dovrebbe restare in Premier: il City lo presterebbe solo in Inghilterra, con Fulham e Crystal Palace avanti.
Tel invece ha molti pretendenti e potrebbe essere attratto dal ritorno in Francia, al Paris FC, club ricchissimo. Ma anche lì bisogna valutare stipendio e incassi. Il Napoli farà molta fatica in questo mercato di gennaio: è incastrato in una situazione grottesca. Parliamo di una società che ha chiuso 18 bilanci in attivo su 21 con De Laurentiis, mentre altri club pieni di debiti operano liberamente. Poi blocchi il mercato a chi è virtuoso”.

In chiusura: l’idea è fare due uscite e due entrate?
“Sì, l’idea è questa: due fuori, due dentro. Magari anche un profilo ibrido, seconda punta che può giocare esterno. Il Napoli ha una rosa cortissima, falcidiata dagli infortuni. Ne parlavamo anche prima: una situazione così nella carriera di Conte si è vista raramente. Serve numericamente rinforzarsi. Però con tutti i paletti del caso: se chiedono l’obbligo di riscatto, Napoli e Juve si tirano indietro. Se è prestito con diritto, può diventare un’opportunità. Il problema è strutturale: il nostro calcio si sta impoverendo. Fino a pochi anni fa gli scarti andavano in Turchia, oggi valutiamo gli esuberi dei club turchi. Questo dice molto sul momento della Serie A”.
 

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