Nel finale di stagione, ogni recupero può fare la differenza, ma nessuno avrà corsie preferenziali. A fare il punto è Il Mattino, che analizza le situazioni di Anguissa e McTominay. Per quanto riguarda Zambo Anguissa, la mancata convocazione per Verona “è stata una scelta condivisa con Conte e con tutto lo staff medico”, si legge nel pezzo del quotidiano. Il centrocampista camerunese vuole tornare, ma senza forzare i tempi. Dopo una settimana di allenamenti in gruppo, sarà decisiva la risposta fisica nelle prossime ore: se i segnali saranno positivi, la sfida contro il Torino potrebbe rappresentare il momento giusto per rivederlo in campo.
La linea di Conte, però, è chiarissima. Come riportato da Il Mattino, il tecnico ha spiegato: «Di una cosa sono certo: vado su chi dà più affidabilità, non vado a ricercare il nome in questo momento della stagione». Un messaggio forte, rivolto sia a chi rientra sia a chi, in questi mesi, ha sostenuto il peso del centrocampo.
Più complessa resta la situazione di McTominay. Come sottolinea il quotidiano, lo scozzese “non è mai tornato a allenarsi in gruppo fin qui” e convive con una tendinopatia che si trascina dalla scorsa estate. Conte lo aspetta, Napoli lo aspetta, ma non è questo il momento di correre rischi inutili. Se almeno uno dei due dovesse rientrare stabilmente, il centrocampo azzurro ritroverebbe energie preziose per le ultime dodici partite. Nel momento decisivo della stagione, affidabilità e condizione faranno la differenza più dei nomi.

