
Febbraio si apre con un disastro. Salta una conduttura dell’acqua sulla Prenestina all’altezza di Tor Tre Teste, mezza Roma Est rimane senz’acqua per ventiquattro ore. Centinaia di migliaia di persone restano a secco; lunghe file alle fontanelle e alle autobotti d’emergenza, scuole e nidi chiusi, trentamila litri d’acqua sprecati. La rete idrica a Roma è un colabrodo, quasi metà dell’acqua finisce dispersa, ma Acea è troppo impegnata a costruire un inceneritore. Il 3 e il 4 piove e tira vento: un ragazzo di diciotto anni viene ucciso da un auto in via dei Fiorentini (Tiburtina), mentre a Ostia si presenta il nuovo delirante progetto per il litorale modello Dubai. Il Comune formalizza l’acquisto di mille appartamenti Enasarco per 250 milioni, cioè 250 mila euro di media per ognuno. L’ex ente previdenziale ha dismesso già novemila appartamenti per un miliardo e settecentomila euro, cioè 188 mila di media ad appartamento. Come sempre, questi enti vendono più caro al pubblico che al privato, ma la protesta del 9 si concentra sul fatto che i proprietari ex assegnatari non vogliono vivere accanto ai nuovi assegnatari.
A proposito di enti previdenziali, il 12 due anziani vengono sfrattati dall’appartamento Enpaia dove vivevano dagli anni Ottanta. Enpaia aveva svenduto i suoi appartamenti al sottosegretario al lavoro leghista Durigon, al presidente della regione Rocca, e al suo stesso presidente. Crolla un muro di contenimento a Formello, uccidendo un macellaio di 58 anni, e il giorno dopo crolla anche l’insegna di un cinema sulla Tuscolana, ferendo due persone. Il 13 manifestazione della comunità bengalese a piazza Vittorio contro il razzismo e il decreto sicurezza. Il 14 tempesta di pioggia e vento: crolla un albero sulla Nomentana, un fulmine colpisce una centralina elettrica a Grottarossa, il Tevere esonda a Focene, la mareggiata invade Ostia. Il 16 le mobilitazioni dei comitati locali finalmente riescono a far aprire la “casa di comunità” di Villa Tiburtina, un presidio di salute pubblica di cui il Municipio cerca di intestarsi il merito pur avendo sempre boicottato le proteste. A Capannelle muore sul lavoro un operaio di quasi settant’anni, schiacciato tra due Tir. Il 17 il presidente della Lazio Lotito annuncia il progetto per riqualificare lo stadio Flaminio, chiuso da vent’anni. Alla Peroni inizia lo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici, minacciate di licenziamento. Il 18 arriva a Roma Bandecchi, il sindaco di Terni sotto processo per evasione fiscale da venti milioni per la sua università privata Unicusano. Flash mob e presidio in Campidoglio per i prigionieri palestinesi. Lo stesso giorno tre poliziotti del commissariato Parioli-Salario vengono arrestati per aver creato una rete di narcotraffico: fermavano i carichi di droga d’accordo con il trafficante, ma dichiaravano di averne sequestrata di meno per rivendere la maggior parte.
Domenica 21 è una meravigliosa giornata di sole: alla commemorazione per Valerio Verbano al Tufello ci sono migliaia di persone, nonostante le tensioni; si presenta anche una consigliera di Fratelli d’Italia, ovviamente invitata ad andarsene. Lo stesso partito difende anche il militante neonazi di Lione morto nell’aggressione che lui stesso aveva organizzato, e per il quale un centinaio di fascisti sfilano per il centro di Roma. Il 22 è la penultima “domenica ecologica” (blocco del traffico) della stagione invernale. L’aria sta peggiorando e il Comune chiede di evitare l’uso della macchina, come se a Roma si potesse davvero girare in autobus. A piazza Vittorio si celebra il capodanno cinese (ma senza i robot kung-fu del gran gala di Beijing): inizia l’anno del Cavallo di Fuoco, quasi contemporaneamente al Ramadan e alla Quaresima. La sera a Cornelia un egiziano di 22 anni viene ucciso con una coltellata. Il 23 iniziano le indagini su ventuno poliziotti e carabinieri accusati di aver rubato sistematicamente vestiti, cosmetici e profumi alla Coin di Stazione Termini. Ecco a cosa servivano i due carri armati Puma schierati lì fuori! I furti hanno raggiunto quasi 200 mila euro, e sono avvenuti con la complicità – chissà quanto volontaria – di una cassiera del negozio, che è anche l’unica di cui viene reso pubblico il nome. La sera una ventunenne inglese rischia di essere stuprata a Villa Borghese: un uomo la spinge dietro una siepe e le strappa i vestiti, per fortuna lei scappa. Il 24 il consiglio comunale di Ciampino vota a larga maggioranza la prosecuzione dei lavori per una maxi-cementificazione in centro città, sempre in nome del “diritto inalienabile dei proprietari a edificare”, per loro superiore a qualsiasi altra istanza. La sera c’è un grande incendio e un’esplosione in una carrozzeria di Morena. Il 26 la giunta comunale approva il progetto dello stadio di Pietralata: sedici milioni di euro dei contribuenti saranno usati per favorire le speculazioni di un imprenditore statunitense.
Il mese si chiude con due cortei quasi contemporanei, con migliaia di persone scese in strada sabato 28 febbraio: uno da piazza Esedra contro il ddl Bongiorno, che garantisce maggiore impunità agli stupratori; un altro a Garbatella contro la speculazione sui Mercati Generali, dove Comune e Municipio hanno ceduto nove ettari pubblici per sessant’anni in concessione alla corporazione texana Hines. Quest’ultima, che raccoglie anche fondi israeliani coinvolti nell’occupazione illegale in Cisgiordania, prevede di cementificare l’area con la scusa di uno studentato, ricavandone trentuno milioni l’anno. Il Comune, per sicurezza, ha già sradicato tutti gli alberi e devastato la zona verde. (stefano portelli)
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