Allenatori emergenti, Di Marzio: “Occhio a due nomi, sono pronti per la Serie A”

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Allenatori emergenti, Di Marzio: “Occhio a due nomi, sono pronti per la Serie A”

“E’ davvero molto curioso in questi giorni vedere come Torino e Sassuolo siano sugli stessi due allenatori. Stanno facendo una sorta di casting incrociato, di incontri appuntamenti prima uno e poi l’altro e alla fine se li scambieranno”. Comincia così il podcast di oggi di Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport, per il network di Tuttomercatoweb che potete ascoltare anche su Radio Tuttonapoli. 

“Sono Aquilani e Abate, due allenatori che hanno fatto benissimo sulla panchina: Aquilani del Catanzaro e Abate sulla Juve Stabia. In Serie B sono arrivati a sfiorare una Serie A che a livello di gioco avrebbero sicuramente meritato, di gioco e di atteggiamento. Insomma, sono stati due allenatori che hanno portato davvero qualcosa di diverso nel campionato di Serie B. Torino e Sassuolo hanno deciso di cambiare il proprio percorso: il Torino per scelta, perché non ha confermato Vanoli nonostante l’ottimo lavoro, e il Sassuolo perché Grosso ha preferito cambiare e quindi andrà alla Fiorentina. Entrambi hanno individuato proprio in Aquilani e Abate i due allenatori da incontrare. Il primo incontro è stato quello tra il Torino e Abate, storia della settimana scorsa. È stato un input iniziale proprio del presidente Cairo. Abate è stato anche giocatore del Toro e Cairo ha detto: voglio incontrarlo, voglio che lui sia il primo allenatore con cui parlare e forse anche il primo da scegliere. Ovviamente la condivisione con Petrachi è stata chiara, l’incontro è stato positivo. A Cairo è piaciuto molto Abate perché è un allenatore molto diretto, non ha paura di niente, ti contagia con il suo entusiasmo e con la sua adrenalina. Poi invece gli altri incontri sono stati pianificati per questa settimana. Ieri c’è stato il secondo incontro in casa granata, quello tra il Torino e Aquilani, e il primo incontro invece in casa Sassuolo, quello tra il Sassuolo e Abate. Sono stati incontri anche questi molto positivi. Aquilani è un allenatore che piace molto a Gianluca Petrachi, che lo ha studiato molto durante l’anno. Gli è piaciuto davvero il modo in cui ha gestito la stagione al Catanzaro, come ha gestito anche le difficoltà iniziali dove non riusciva a vincere. Poi ha trovato un’identità molto forte e un bellissimo rapporto con la squadra e con l’ambiente.

Abate ha incontrato invece Giovanni Carnevali e Francesco Palmieri, amministratore delegato e direttore sportivo del Sassuolo. Anche questo incontro è andato molto bene perché Abate ha una grande personalità. Oggi ci sarà l’ultimo incontro per chiudere il cerchio, quello tra il Sassuolo e Aquilani. Le parti si conoscono bene perché Aquilani è stato un giocatore del Sassuolo e quindi Carnevali conosce assolutamente a memoria quelle che sono le caratteristiche umane di Alberto. Anche dal punto di vista dello sviluppo del gioco, Aquilani assomiglia molto all’idea del Sassuolo di Fabio Grosso dell’anno scorso. Alla fine dell’incontro di oggi si deciderà se il borsino qualche giorno fa era più Abate-Torino e Aquilani-Sassuolo. Oggi potrebbe davvero succedere di tutto: potrebbe succedere anche che Aquilani alla fine siederà sulla panchina del Torino e Abate su quella del Sassuolo. È comunque davvero curioso come Torino e Sassuolo stiano incontrando gli stessi allenatori e alla fine bisognerà capire chi deciderà: se sarà una scelta delle due società o degli allenatori, che preferiranno un club rispetto a un altro. Sarà davvero particolare capire come questo borsino, che oggi oscilla un giorno da una parte e un giorno dall’altra, alla fine porterà alle due scelte definitive. Di sicuro Aquilani e Abate ripartiranno da Sassuolo e Torino o da Torino e Sassuolo. Manca poco: l’ultimo incontro prima di arrivare a una quadratura completa e assegnare in maniera formale e ufficiale altre due panchine di questa stagione.”

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