L’Inter è la favorita, alle spalle – almeno per valore della rosa – c’è il Napoli. Da qui parte Luigi Garlando per analizzare il campionato che inizia quest’oggi sulle pagine della Gazzetta dello Sport: “Basta leggere una possibile seconda squadra per convincersene: Provedel; Pavard, Bisseck, Carlos Augusto; Diouf, Sucic, Jones, Mkhitaryan, Luis Henrique; Esposito, Bonny. Chi ce le ha due squadre da zona Champions? Il mercato non ha accorciato la distanza delle concorrenti. Anzi. L’Inter ha messo tre leoni inglesi (Spence, Stones, Jones). Questo sulla carta. Ma si gioca sull’erba. L’eccessiva sicurezza può indurre distrazioni, soprattutto se il bersaglio grosso diventa la Champions League”, il passaggio sui nerazzurri prima di rispondere ad un’altra domanda.
Dietro all’Inter?
Per valore di rosa c’è il Napoli, scrive Garlando: “Ma il cambio di guida tecnica impone interrogativi. La sfida di Allegri è molto manzoniana. Il disastroso campionato scorso gli ha ispirato una conversione da Innominato. Max, al contrario di don Abbondio, giura: «Uno il coraggio se lo può dare». Se davvero riuscirà a spingere avanti la squadra, sfruttando l’enorme potenziale tecnico del Napoli, potrà esserci un lieto fine da Renzo e Lucia. Ma dovrà far convivere De Bruyne con Lobotka, osare due ali offensive come non gli riusciva al Milan e trovare equilibrio nelle transizioni, ora che la sua squadra pressa e non scappa”, il passaggio sul Napoli e la sfida di Allegri.

