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Il prezzo dei cavi USB-C incide davvero sulla ricarica? Il test sul Galaxy S23 mette a confronto velocità e prestazioni, chiarendo quando un modello premium può fare la differenza.
Un confronto realizzato da MakeUseOf il 14 settembre 2026 ha messo alla prova due cavi USB-C: uno da circa 5 dollari e uno da 30 dollari, verificandoli su un Samsung Galaxy S23. Il modello economico, indicato per 25 W e privo di chip e-marker, ha fatto registrare tempi quasi uguali a quelli del cavo premium, certificato fino a 100 W.
Il dato ridimensiona lidea che un prezzo pi alto garantisca automaticamente una ricarica pi rapida. In questo caso il telefono accettava al massimo 25 W, mentre caricatore e dispositivo determinavano il limite effettivo. Per quel tipo di utilizzo bastava quindi un cavo USB-C da 3 A di qualit discreta.
Velocit di ricarica: i risultati sul Galaxy S23
Con la batteria al 20%, il cavo da 5 dollari ha portato il Galaxy S23 all80% in 45 minuti. Il prodotto da 30 dollari ha impiegato tra 40 e 45 minuti: una differenza minima.
La prova partita dal 5% ha dato un risultato simile. Il cavo economico ha raggiunto il 100% in 75 minuti; quello premium ha completato la ricarica in un intervallo compreso tra 70 e 75 minuti.
Numeri alla mano, lo scarto resta contenuto e non mostra un vantaggio proporzionato alla spesa. Le fonti disponibili, per, non riportano misurazioni confrontabili sulla temperatura, sulla durata complessiva delle prove o sulla velocit di trasferimento dei dati. Mancano anche informazioni su garanzia e certificazione USB-IF dei due modelli. Questi aspetti, dunque, non permettono di assegnare un ulteriore vincitore.
La questione pi delicata riguarda la costruzione. Un cavo realizzato male pu presentare una resistenza interna elevata e non riuscire a trasferire la potenza dichiarata; la ricarica, di conseguenza, rallenta. Il chip e-marker svolge invece un compito di comunicazione: informa caricatore e dispositivo sulle capacit del cavo. In genere diventa necessario oltre i 60 W e permette di gestire potenze superiori in sicurezza.
Quando il cavo premium ha senso
Con uno smartphone che supporta potenze moderate, il prezzo passa in secondo piano rispetto a potenza, protocollo e compatibilit. USB Power Delivery e PPS, se presenti in tutti gli elementi della catena, regolano lalimentazione in modo pi adatto al dispositivo. Alcuni produttori, per, ricorrono a sistemi proprietari, come SUPERVOOC di OPPO.
Un cavo pi costoso pu avere senso con i computer portatili e con le periferiche ad alto assorbimento. Lo standard USB-C arriva fino a 240 W, ma non tutti i cavi sono costruiti per sostenere livelli simili. In questi casi conviene verificare il chip e-marker e le specifiche dichiarate, senza fermarsi al prezzo.
Lo stesso criterio vale per video e dati ad alta velocit, oltre che quando servono materiali pi resistenti o connettori realizzati meglio. Per la sola ricarica di uno smartphone come il Galaxy S23, un cavo economico ma affidabile la scelta pi conveniente. Il premium si giustifica quando sono richiesti wattaggi elevati, trasferimenti rapidi o una robustezza maggiore: la spesa dipende dalle caratteristiche utili, non dal prezzo in s.

