Alajbegović-Atalanta e Garnacho verso la Roma: il podcast di Di Marzio

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Alajbegović-Atalanta e Garnacho verso la Roma: il podcast di Di Marzio

Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport, nel suo podcast “Caffè Di Marzio” – il podcast del network TMW, che potete ascoltare su Tuttonapoli.net – parla del mercato delle altre squadre di Serie A. 

“L’ultima tendenza del calcio moderno, quello internazionale con la Champions League e anche il Mondiale che finirà domenica con Argentina-Spagna, ci sta proponendo sempre di più un calcio offensivo, un calcio fatto di uno contro uno, di giocatori tecnici soprattutto sugli esterni, capaci di creare superiorità numerica e quindi di aiutare a sbloccare partite equilibrate. C’è bisogno di giocatori che sappiano trovare la chiave giusta per far vincere le partite, al di là degli aspetti tattici e delle organizzazioni di gioco impostate dagli allenatori.

Questo per dire che in Italia abbiamo bisogno, nelle nostre squadre di Serie A, di giocatori con queste caratteristiche. Non è un caso che la Roma e l’Atalanta stiano cercando di forzare per chiudere due operazioni che riguardano profili di questo tipo, ovvero Summerville per la Roma e Alajbegović per l’Atalanta: giocatori bravi a creare superiorità numerica, a saltare l’avversario, a inventare la giocata per l’assist o per il gol. Giocatori dunque di talento e da uno contro uno, un po’ come Luis Enrique ha costruito e creato la sua squadra campione d’Europa per due anni consecutivi, senza un vero e proprio punto di riferimento davanti.

La Roma e l’Atalanta stanno quindi lavorando in queste ore per cercare di chiudere queste operazioni. Per Summerville sarà una giornata molto importante, perché il giocatore dovrà prendere una decisione definitiva e dare il suo ok alla Roma, che ha fatto di tutto per accontentarlo. La novità è che la Roma ha trovato un accordo economico con il giocatore e con i suoi agenti, dopo l’incontro dell’altro giorno a Trigoria. Ha fatto uno sforzo importante per avvicinarsi alle richieste dell’esterno.

La Roma quest’anno avrà un tetto agli ingaggi: il salario più alto è oggi quello di Malen, circa 3,6-3,7 milioni di euro netti. Il club non vuole andare oltre quella cifra, ma ha comunque accontentato Summerville e i suoi agenti. Sa anche che con il West Ham l’operazione si potrà chiudere intorno ai 45 milioni di euro e quindi sta aspettando soltanto il semaforo verde del giocatore.

Ci sono varie squadre di Premier League che lo hanno chiamato e che sono pronte a trattenerlo, visto che ha disputato un’ottima stagione nonostante la retrocessione del West Ham. La Roma, però, è fiduciosa che oggi, o comunque nelle prossime ore, Summerville possa dare il suo via libera definitivo, così da procedere e regalare a Gasperini uno dei giocatori richiesti da tempo. Summerville, infatti, faceva parte anche delle idee di Gasperini già nella scorsa stagione.

Alajbegović è un altro giocatore che era stato a lungo proposto alla Roma, sia a Gasperini sia a Massara. Era stato proprio Massara ad avere contatti molto diretti, soprattutto con Miralem Pjanić, che si è occupato della gestione di Alajbegović per alcune squadre insieme al padre e avrebbe portato volentieri il giocatore alla Roma.

Poi Massara è andato via, è arrivato Toni D’Amico e la Roma ha fatto altre scelte. Alajbegović era presente nella lista, ma evidentemente non ai primi posti. Lo era, invece, ed è tuttora, nella lista dell’Atalanta, e ne stiamo parlando da diversi giorni.

L’Atalanta ha individuato proprio in Alajbegović il colpo del suo mercato: un giocatore di grande talento, giovanissimo, ideale per le caratteristiche del gioco e, più in generale, per il DNA del club bergamasco.

La settimana scorsa si è entrati ancora di più nel vivo della trattativa. Il padre, tra giovedì e venerdì, era a Bergamo; è stata addirittura segnalata la presenza del giocatore in Italia: sarebbe stato visto all’aeroporto di Milano prima di partire, sabato mattina, con un volo per Düsseldorf. Un segnale di come forse anche lo stesso Alajbegović fosse presente a Bergamo per visitare la città, conoscere le strutture e convincersi ancora di più del progetto Atalanta.

La presenza del giocatore non è stata confermata, ma quella del padre sì. Tra l’altro il padre e Cristiano Giuntoli si conoscono da tempo, perché Giuntoli avrebbe voluto portare Alajbegović alla Juventus un anno e mezzo fa, nella Next Gen. È un rapporto che nasce da lontano e questo feeling tra il direttore sportivo dell’Atalanta e l’entourage del giocatore sta facendo la differenza.

Alajbegović ha detto sì, è convinto del progetto e adesso sono proprio gli agenti, insieme al padre del talento bosniaco, a spingere con il Bayer Leverkusen per cercare di abbassare la richiesta iniziale di 30 milioni di euro.

Le parti stanno trattando e si stanno venendo incontro. Serviranno probabilmente ancora un paio di giorni, ma l’Atalanta è forte della volontà del giocatore ed è consapevole che si tratta del suo obiettivo primario. Negli ultimi anni, quando l’Atalanta ha voluto un giocatore, lo ha quasi sempre preso, anche a costo di pagarlo a prezzo pieno. Per questo sono convinto che, in un modo o nell’altro, riuscirà ad anticipare la concorrenza per Alajbegović.

La Roma, invece, si sta avvicinando al suo primo colpo di mercato. Summerville dovrà dare una risposta nelle prossime ore; qualora non dovesse arrivare il sì, il club ha comunque diverse alternative sulle quali sta lavorando: da Garnacho, per il quale continua a spingere forte ma con il Chelsea che chiede una formula diversa, fino a Moreira, che invece potrebbe arrivare a prescindere perché ha caratteristiche differenti. Anche in questo caso il Chelsea continua a chiedere molto, ma la Roma è pronta a mettere a segno i suoi primi colpi di mercato”.

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