Data center intelligenza artificiale Colleferro: 150 MW di potenza

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Data center intelligenza artificiale Colleferro: 150 MW di potenza

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Il nuovo data center da 150 MW a Colleferro ridefinisce il panorama digitale del Centro-Sud. Un progetto di eccellenza per innovazione, sostenibilità, impatto economico e ambientale: tra tecnologia IA, infrastrutture e nuove opportunità per il territorio.

Nel Lazio, Colleferro si appresta a ospitare uno dei pi ambiziosi progetti tecnologici italiani. La costruzione di uninfrastruttura per il calcolo ad alte prestazioni cambia la prospettiva dellintero Centro-Sud e accompagna una trasformazione della vocazione territoriale. Unarea legata da decenni allindustria guarda cos alla digitalizzazione e alleconomia dei dati.

Il progetto nasce da un percorso pianificato dagli enti locali insieme a importanti soggetti privati. Per la prima volta in questa parte del Paese sar disponibile una piattaforma capace di gestire carichi di lavoro connessi allintelligenza artificiale, al cloud computing e ai big data. La scelta di Colleferro risponde anche allesigenza di ridurre il divario infrastrutturale con altre regioni, attirando capitali e sostenendo lo sviluppo tecnologico nazionale. Secondo numerosi osservatori, la struttura pu incidere in profondit sul tessuto socio-economico locale e diventare un riferimento per ricerca, innovazione e sostenibilit.

Dimensioni, potenza e tecnologia IA del data center

Il campus concepito come una struttura hyperscale. Le dimensioni sono rilevanti: lintervento occuper circa 76 ettari, mentre la superficie coperta destinata alle tecnologie sar pari a 57.800 metri quadrati. La localizzazione stata individuata considerando sicurezza, accessibilit e collegamenti con le grandi reti. Allinterno troveranno posto ambienti segregati e ridondati, progettati secondo standard internazionali di affidabilit e resilienza.

Il dato energetico pi significativo la capienza di 150 MW. Di questi, 100 MW saranno riservati ai carichi di elaborazione IA. Una potenza di questo tipo consente di sostenere attivit molto impegnative: laddestramento dei modelli di machine learning, lelaborazione dei Big Data e i servizi pi complessi di cloud pubblico e privato. La quota maggiore dellelettricit alimenter le operazioni core. Il resto servir ai sistemi di raffreddamento, alla continuit operativa e alla sicurezza.

Il data center comprender hardware ad alta densit energetica e componenti progettati per carichi di lavoro intensivi. Sono previsti server dedicati allaccelerazione dellIA, sistemi modulari di storage e apparati di networking di nuova generazione. A governare linsieme sar una gestione intelligente dellenergia, basata su monitoraggio continuo e automazione delle procedure critiche. Gli obiettivi sono concreti: mantenere le prestazioni, consentire la scalabilit e proteggere i dati.

Il raffreddamento avr un ruolo altrettanto rilevante. La piattaforma ricorrer a sistemi di seconda generazione, inclusi circuiti chiusi ad aria, unit di ricircolo e impiego di acque meteoriche. In questo modo si punta a contenere gli sprechi e gli effetti sullambiente. La struttura aspira quindi a diventare un modello di efficienza nella gestione dei dati e nellimpiego delle infrastrutture digitali italiane.

Perch lhyperscale IA viene realizzato a Colleferro

La posizione della citt non stata scelta soltanto per ragioni geografiche. Alla base c una valutazione delle condizioni infrastrutturali e logistiche del territorio. Colleferro si trova infatti vicino a nodi di trasporto importanti: lautostrada A1, la via Casilina e la linea ferroviaria ad alta velocit rendono pi agevoli gli spostamenti delle risorse necessarie alla costruzione e alla gestione del campus.

Conta anche la vicinanza a grandi operatori della logistica, tra cui centri importanti come quello di Amazon. La prossimit favorisce lintegrazione tra servizi digitali, attivit produttive e filiere tecnologiche. A questo si aggiungono la disponibilit di spazio e i collegamenti con la rete elettrica nazionale.

Un altro elemento riguarda la connettivit. La vicinanza ai punti di interconnessione dati consente di evitare lavori infrastrutturali lunghi e complessi, con effetti sui tempi e sui costi di realizzazione. Per un campus hyperscale, la possibilit di collegarsi alle dorsali senza costruire da zero intere sezioni della rete rappresenta una condizione operativa di peso.

La scelta riflette anche una visione di sviluppo condivisa tra amministrazione e imprese. Il Comune lavora da anni alla riconversione industriale del territorio e allobiettivo di fare di Colleferro un hub delleconomia digitale nel Centro-Sud. Il data center si inserisce in questa politica di rilancio: lintento attirare investimenti, occupazione, attivit di ricerca e nuove imprese tecnologiche.

Energia rinnovabile, fotovoltaico e contratti PPA

Una parte consistente del fabbisogno del campus sar coperta da fonti sostenibili, in coerenza con i criteri ambientali europei e con le indicazioni delle Linee Guida Nazionali per le Infrastrutture Digitali. Nellarea del progetto prevista linstallazione di 34 MW di impianti fotovoltaici.

La produzione interna sar affiancata dallacquisto di energia presso operatori selezionati, attraverso contratti Power Purchase Agreement, o PPA. Questi accordi permettono di programmare lapprovvigionamento e di tracciare la provenienza dellenergia. Per una struttura che deve funzionare con continuit, la prevedibilit dei costi nel medio e lungo periodo un requisito importante, cos come laffidabilit delle forniture.

La scelta delle rinnovabili rientra in una strategia precisa di sostenibilit. Il campus punta a ridurre limpatto ambientale diretto e, allo stesso tempo, pu creare occasioni per le imprese locali attive nelle tecnologie green. Lindotto comprende anche manutenzione, controllo e gestione degli impianti.

  • 34 MW di fotovoltaico installati onsite
  • Contratti PPA sottoscritti con operatori green
  • Combinazione delle fonti per rafforzare la resilienza energetica
  • Attivit di monitoraggio e reporting finalizzate alla certificazione della sostenibilit

Il risultato atteso un data center a basso impatto ambientale, costruito in riferimento alla normativa dellUnione europea e alle best practice internazionali.

Occupazione e ricadute economiche per Colleferro

Uninfrastruttura di questa scala produrr effetti rilevanti sulloccupazione locale e sul comprensorio. Durante la costruzione si prevede una media di 700 lavoratori presenti contemporaneamente. Le attivit richiederanno competenze legate alledilizia avanzata, agli impianti tecnologici, alla sicurezza e ai servizi digitali.

Terminati i lavori, il campus dovrebbe garantire circa 220 posti diretti e altrettanti indiretti. Saranno coinvolte aziende dellindotto e partner tecnici italiani e internazionali. Molte delle posizioni richiederanno una preparazione specialistica; per questo sono previsti programmi formativi sviluppati con la collaborazione del Comune, degli istituti di formazione e delle societ impegnate nel progetto.

Le ricadute non si fermeranno ai confini dellarea interessata dallintervento. Potranno coinvolgere:

  • manutenzione degli impianti;
  • servizi di sicurezza e monitoraggio;
  • supporto tecnico e formazione specialistica;
  • fornitura di energia e telecomunicazioni;
  • logistica e trasporti.

Attorno al data center pu svilupparsi un ecosistema capace di sostenere nuove aziende e di aumentare la competitivit del tessuto produttivo locale. Investimenti e opportunit professionali possono inoltre rendere il territorio pi attrattivo per giovani, ricercatori e specialisti IT. uno degli elementi su cui si fonda lambizione di fare di Colleferro un polo di riferimento nazionale.

Il percorso amministrativo e le societ del progetto

Liniziativa prende forma attraverso un iter amministrativo costruito tra istituzioni pubbliche e partner industriali. Gi nel 2025 il Comune di Colleferro ha avviato un bando internazionale per attirare investimenti nel settore tecnologico. Il procedimento si concluso con lapprovazione unanime della variante urbanistica.

Prima dellapertura dei cantieri restano diversi passaggi. Liter comprende:

  • lapprovazione della variante urbanistica da parte del Consiglio comunale;
  • la valutazione delle procedure ambientali secondo i criteri stabiliti da Regione Lazio e Ministero dellAmbiente e della Sicurezza Energetica;
  • lanalisi della documentazione da parte delle agenzie tecniche competenti;
  • il rilascio delle autorizzazioni definitive necessarie allavvio dei lavori.

Le societ coinvolte comprendono Cobra Green Hyperscale, controllata da Tendercapital e indicata come sviluppatore e proprietario della struttura; Lombardini22, incaricata della progettazione architettonica; Telecom Sparkle, responsabile delle infrastrutture di connettivit. Tra i partner tecnologici figurano Mitsubishi Electric e AB Energy.

Lavanzamento dei lavori e la successiva entrata in esercizio dipendono dalla conclusione delle autorizzazioni. Il progetto dovr procedere nel rispetto della normativa nazionale, compreso il recente DL 21/2026, e delle indicazioni fornite dalle autorit competenti.

Consumo di suolo, emissioni e rapporto con la valle del Sacco

Un intervento di queste dimensioni porta con s questioni ambientali che richiedono trasparenza e valutazioni tecniche rigorose. A Colleferro il progetto stato esaminato considerando gli impatti, le misure di mitigazione e i benefici attesi nel lungo periodo.

Uno dei punti pi discussi riguarda il consumo di suolo. La superficie indicata come effettivamente impermeabilizzata di circa 57 ettari. La questione particolarmente sensibile in un territorio segnato dalla pressione storica dellindustria e della logistica. Una parte consistente dellarea sar destinata a impianti fotovoltaici a terra: alcune porzioni avranno carattere reversibile e, nella progettazione, prevista attenzione alla permeabilit residua e al recupero delle superfici non occupate in modo permanente dalle funzioni tecnologiche.

Dato Unit
Superficie del complesso tecnologico 117.000 m
Superficie totale occupata 5,7 ettari
Quota di suolo gi consumato nel comune 22,84%

Il progetto considera anche il tema delle emissioni. Sono previsti gruppi elettrogeni a gas e sistemi che non richiedono lo stoccaggio di carburanti pericolosi. Il rapporto con la valle del Sacco, area di rilievo ambientale e storico, sar definito allinterno delle richieste regionali e delle verifiche tecnico-scientifiche dellARPA Lazio. La valutazione delle emissioni residue e degli effetti sullecosistema locale sar affidata alle procedure di VIA e AIA.

Insediarsi in una zona dalla lunga storia industriale comporta una responsabilit ulteriore nella gestione degli impatti. Per questo il confronto dovr coinvolgere comitati, associazioni e cittadini, assicurando chiarezza durante le diverse fasi del progetto. Il riferimento resta il quadro normativo sulla tutela del territorio e sullo sviluppo sostenibile.

Raffreddamento, acque meteoriche e riduzione dei consumi idrici

Nel funzionamento del campus, il raffreddamento sar uno dei principali ambiti di intervento ambientale. La progettazione punta a ridurre sia il consumo energetico sia luso di acqua.

Gli impianti utilizzeranno sistemi a circuito chiuso, sviluppati in partnership con Mitsubishi Electric. Questa soluzione elimina quasi del tutto il ricorso ad acqua potabile per la climatizzazione. A completare il sistema sar il ricircolo delle acque meteoriche, con il riutilizzo di una risorsa idrica non convenzionale.

Per le situazioni straordinarie sono previsti gruppi elettrogeni alimentati a gas, realizzati in collaborazione con AB Energy e SGI. Il modello riduce limpiego di sostanze pericolose e consente di mantenere la continuit operativa anche durante le emergenze. Per queste caratteristiche, Colleferro mira a collocarsi tra le esperienze italiane pi rilevanti nellinnovazione green applicata ai servizi digitali avanzati.

Fibra ottica e infrastrutture per leconomia dei dati

Per un hyperscale, la connessione con le dorsali nazionali e internazionali deve essere veloce, sicura e ridondata. Nel campus la progettazione della fibra ottica punta a limitare i colli di bottiglia e a proteggere i flussi di dati, rispettando gli standard richiesti dal mercato digitale.

  • cablaggio progettato con Telecom Sparkle;
  • integrazione con la rete fotonica nazionale;
  • accesso alle principali infrastrutture di telecomunicazione;
  • nuova viabilit realizzata insieme ai comuni limitrofi, con conseguenze dirette sulla logistica futura.

Il rafforzamento della rete locale e ladozione di queste soluzioni possono fare di Colleferro uno snodo delleconomia dei dati in Italia. Il progetto mette in relazione attivit industriali, servizi, ricerca universitaria e collegamenti internazionali.

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