La mossa vincente di Conte a Bergamo per disinnescare il gioco di Gasperini

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La mossa vincente di Conte a Bergamo per disinnescare il gioco di Gasperini

Ci sono partite che cambiano le stagioni, al di là del risultato, scrive la Gazzetta dello Sport con riferimento alla vittoria di Gasperini per 3-0 al Maradona con la sua Atalanta nella scorsa stagione. Fu una partita fatta di duelli a tutto campo, di uno contro uno e di ripartenze letali. Gasp imbrigliò Conte e lo espose alla prima sconfitta davanti ai suoi nuovi tifosi. Quello 0-3 del Maradona, però, fu quasi una benedizione per il Napoli. Quel pomeriggio, invece,  Conte ebbe la conferma di quanto ci fosse ancora da lavorare per portare la sua squadra al livello delle grandi. Ma da lì in avanti, il suo Napoli cominciò a crescere partita dopo partita”.

E nella gara di ritorno Conte trovò la chiave per “mortificare l’aggressività di Gasperini”, scrive il quotidiano sportivo sottolineando che non fu rivoluzionato il sistema o la formazione: “Semplicemente invitando tutti a cambiare continuamente posizione in campo. A cambiare fronte, per non dare punti di riferimento. E la mossa fu vincente, soprattutto grazie al moto perpetuo di Neres, Politano e Anguissa, che proprio portando a spasso gli avversari, riuscirono poi a trovare i corridoi giusti in cui infilarsi, per assistere i compagni o per trovare la gioia personale. La Roma di oggi non è ancora una macchina perfetta come poteva essere la Dea alla nona stagione della gestione Gasperini. Però ha già dei meccanismi gasperiniani”.

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