Il Napoli prosegue con determinazione l’opera di sfoltimento del monte ingaggi, alleggerendo in maniera consistente la propria struttura salariale. Il tassello più significativo di questa strategia riguarda l’addio di Romelu Lukaku, ufficializzato al Fenerbahce, che garantisce alle casse azzurre un risparmio netto di quasi 11 milioni di euro lordi all’anno. A questa cifra rilevante si sommano altri tagli strategici nel reparto arretrato: la partenza di Miguel Gutiérrez in direzione Bayer Leverkusen libera ulteriori 5 milioni lordi, mentre lo svincolo a parametro zero di Juan Jesus consente di eliminare dal bilancio un altro ingaggio da circa 2 milioni lordi annuali.
I risparmi a centrocampo e la decisione su Elmas
Un altro risparmio fondamentale scaturisce dalla gestione dei prestiti a centrocampo. Il club partenopeo ha infatti deciso di non esercitare il diritto di riscatto per Eljif Elmas, che fa così ritorno al Lipsia. La scelta della dirigenza è stata dettata da valutazioni squisitamente economiche e di rendimento: il centrocampista macedone percepiva uno stipendio lordo di quasi 7 milioni di euro, un peso ingombrante per un elemento non considerato un titolare inamovibile nello scacchiere tattico. Grazie a questa serie di uscite mirate, la società azzurra ottiene un margine di manovra finanziario ideale per reinvestire risorse su profili più funzionali al nuovo progetto.
Ora può risparmiarme altri 15 lordi in caso di addio di Milinkovic, Lang e Lucca: tutti e tre guadagnano circa 2,5 milioni netti all’anno. Ecco perché sono i principali indiziati a partire.

