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Nel mare norvegese prende forma la sfida di Saipem: droni subacquei autonomi rivoluzionano le operazioni offshore, fondendo robotica avanzata, efficienza, sostenibilità e nuove frontiere per l’energia del futuro.
Negli ultimi anni, il mondo dellingegneria offshore ha assistito a una straordinaria accelerazione dellinnovazione nei sistemi robotici subacquei, segnando un punto di svolta in settori strategici come energia, ambiente e infrastrutture sottomarine. I limiti fisici imposti dalla profondit e dalle condizioni estreme dei fondali marini hanno da sempre rappresentato una barriera insormontabile per loperatore umano, sia in termini di rischio sia di sostenibilit economica. La risposta tecnologica arriva dai sistemi robotizzati autonomi e residenti, progettati per sostituire gradualmente luomo nelle attivit di ispezione, manutenzione e intervento.”
Lingresso sul mercato di droni sottomarini come quelli sviluppati in Italia da Saipem ha contribuito ad alimentare una nuova visione delle operazioni offshore: droni capaci di immergersi a profondit estreme, stazionare per mesi sul fondo marino e svolgere compiti complessi senza il bisogno di navi di supporto o continue supervisioni. La digitalizzazione delle piattaforme, la miniaturizzazione delle tecnologie, lintegrazione di intelligenza artificiale e sistemi energetici a basso impatto ambientale, sono elementi che continuano a guidare questo cambiamento.
Il valore per le aziende energetiche si riflette in migliori livelli di sicurezza, ottimizzazione delle tempistiche e riduzione dei costi, oltre a un impatto ambientale significativamente minore rispetto ai metodi tradizionali. Il paradigma delle attivit subacquee si sta cos riscrivendo, spingendo loil & gas e le energie rinnovabili verso modelli pi sostenibili e resilienti, con ricadute positive anche su infrastrutture di trasporto, monitoraggio ambientale e gestione delle risorse marine.
Saipem e la nascita di una nuova generazione di droni sottomarini
Laffermarsi della robotica subacquea a livello globale porta il nome di Saipem, azienda italiana protagonista nello sviluppo di tecnologie allavanguardia per il mare profondo. La divisione Sonsub, vero centro d’eccellenza con sedi tra Marghera e Trieste, ha dato origine negli ultimi dieci anni a una famiglia di droni in grado di svolgere operazioni precedentemente impensabili per i veicoli convenzionali.
Il programma Hydrone racchiude un portafoglio di soluzioni tecnologiche disegnate attorno alle esigenze concrete di intervento sottomarino, dallispezione di infrastrutture petrolifere e gasifere fino al supporto nella costruzione e manutenzione di impianti per le energie rinnovabili. A differenza dei primi ROV degli anni ’80, i droni di nuova generazione sono autonomi e residenti: possono rimanere sul fondo fino a dodici mesi, tornando alla propria base sottomarina per la ricarica e il trasferimento dati.
Lesperienza maturata nelle campagne offshore, tra cui il rilevante contratto da dieci anni con Equinor per il campo norvegese Njord Field, conferma il salto qualitativo raggiunto nella gestione delle cosiddette operazioni unmanned. Dalla digitalizzazione alla sensoristica avanzata, le soluzioni Saipem abbracciano i nuovi paradigmi della sostenibilit, della sicurezza e dellaffidabilit, facendo scuola in tutto il comparto globale offshore.
FlatFish, Hydrone-R e Hydrone-W: caratteristiche tecniche e innovazione
I tre principali modelli sviluppati da Saipem si distinguono per architettura, potenza e versatilit. Di seguito una sintesi comparativa in tabella:
| Modello | Tipo | Profondit max (m) | Residenza | Funzioni principali |
| FlatFish | AUV/ROV ibrido | 3.000 | Fino a 12 mesi | Ispezioni autonome avanzate |
| Hydrone-R | ROV/AUV ibrido | 3.000 | Fino a 12 mesi | Intervento, controllo operativo |
| Hydrone-W | Work Class ROV (elettrico) | 3.000 | Flessibile | Operazioni pesanti, analisi e supporto costruzione |
FlatFish, il più compatto della gamma, opera come veicolo autonomo o semiautonomo, ideale per ispezioni ricorrenti e con la peculiarità di ridurre limpronta ambientale delle operazioni fino al 90%. La versione Hydrone-R si distingue per la capacità di intervenire in maniera sia autonoma sia telecomandata, grazie a sensori sofisticati, bracci robotici e potenti batterie che garantiscono 12 ore continuative di lavoro e la possibilità di coprire distanze superiori a 10 km dal punto di immersione.
Hydrone-W, progettato per operare come ROV residenziale o tradizionale, si avvale di una potenza di 180 kW e di un sistema di propulsione elettrico di nuova generazione, adatto anche alle missioni più complesse e gravose in termini di carico di lavoro. Tutti i veicoli sono modulari, personalizzabili, realizzati seguendo standard di sostenibilità e integrano intelligenza artificiale, strumenti di raccolta dati, telecamere, sonar e sistemi di comunicazione wireless per supervisionare e intervenire su fondali difficilmente raggiungibili dalluomo.
Operare dove luomo non pu arrivare: profondit di immersione e residenza subacquea dei robot
I mezzi robotici progettati per le operazioni offshore sono progettati per profondit fino a tremila metri, una sfida resa possibile dallo sviluppo di materiali specifici resistenti alla pressione e da sistemi elettronici miniaturizzati. In questi ambienti estremi, caratterizzati da oscurit assoluta e temperature prossime allo zero, le macchine autonome risultano non solo pi efficienti, ma soprattutto capaci di mantenere la continuit del servizio per periodi che superano largamente ogni possibilit umana.
Il concetto di robot residente rappresenta il vero salto tecnologico nelloffshore moderno: una volta installato, il drone pu restare sottacqua anche 12 mesi, tornando regolarmente alla casa sottomarina per ricaricarsi e scambiare dati tramite sistemi wireless ottici o acustici. Questo modello operativo consente la copertura costante di grandi aree marine, automatizzando ispezioni e interventi, e sollevando le aziende dai tradizionali vincoli di disponibilit di navi appoggio e sommozzatori specializzati.
Limpatto duplice: da un lato si aumentano i livelli di sicurezza e dallaltro si amplia enormemente il campo delle applicazioni, dal monitoraggio delle pipeline al controllo delle strutture critiche e degli ambienti marini pi ostili.
Impatto della robotica subacquea sull’efficienza operativa e la sicurezza
Lintroduzione dei droni offshore autonomi ha permesso una radicale ottimizzazione dei processi, tradizionalmente molto onerosi e complessi. Lefficienza operativa deriva dalla possibilit di programmare e gestire missioni in modo continuativo, senza dipendere dalle finestre logistiche delle navi n dalle restrizioni legate alla presenza di equipaggio umano.
Ulteriori benefici riguardano la sicurezza: lautomazione riduce drasticamente lesposizione del personale a situazioni a rischio e minimizza gli incidenti e le emergenze nei cantieri marini. Linterazione uomo-macchina avviene attraverso sale controllo remote, protette e gestibili da terra, potenziando la capacit di sorveglianza e intervento senza la necessit di essere fisicamente esposti ai pericoli delloffshore.
I dati raccolti suggeriscono che lincremento nella frequenza e nella qualit delle ispezioni, reso possibile dalla disponibilit costante dei sistemi robotici, favorisce tempi di intervento pi rapidi e un conseguente aumento della produttivit e della continuit operativa, con meno rischi e ritardi rispetto al passato.
Riduzione dei costi e delle emissioni: i benefici ambientali e industriali dei droni Saipem
Uno degli effetti pi tangibili della diffusione della robotica subacquea la drastica riduzione dei costi e delle emissioni associate alle operazioni offshore. Grazie alla capacit dei droni di operare senza bisogno di navi di supporto costantemente in posizione e di equipaggi trasferiti in mare tramite elicotteri, si registra una diminuzione significativa sia del consumo di carburante sia delle emissioni di CO?.
Ladozione di veicoli residenti permette di:
- Limitare le emissioni nocive portando quasi a zero il contributo della nave durante le ispezioni
- Ridurre del fino al 90% limpronta ambientale delle attivit di manutenzione
- Dimezzare o ridurre fino al 70% il personale necessario in loco
- Ottenere una significativa economia di scala tramite automazione e raccolta dati intelligente
Lapproccio Saipem risponde inoltre alle richieste normative e agli standard sempre pi stringenti fissati da organismi internazionali (es. Direttiva UE 2014/94 sulle infrastrutture energetiche e ambiente), garantendo continuit produttiva e minori impatti sul ciclo di vita degli asset installati.
Applicazioni offshore: dal Njord Field in Norvegia alle collaborazioni internazionali
Le molteplici implementazioni della robotica sottomarina trovano nel campo Njord un caso di studio rappresentativo: il contratto avviato da Saipem con Equinor prevede lutilizzo strategico di Hydrone-R e Hydrone-W per attivit di intervento, ispezione e manutenzione su infrastrutture petrolifere e di gas in uno degli ambienti pi difficili del Mare di Norvegia. I veicoli, controllabili sia da bordo che da terra, operano fino a tremila metri dalle basi di immersione, minimizzando tempi, rischi e spostamenti.
Oltre ai campi petroliferi, la collaborazione con Petrobras in Brasile ha visto FlatFish superare con successo i test di autonomia e raccolta dati nelle acque ultra-profonde, mentre il Work Class ROV Hydrone-W stato selezionato da ISPRA per rafforzare le missioni di ricerca e analisi ambientale sulla nuova nave oceanografica Arcadia.
Questi esempi mostrano la capacit delle soluzioni Saipem di adattarsi a scenari offshore che spaziano tra oil & gas, energie rinnovabili, monitoraggio ambientale e difesa, con una presenza consolidata in bacini strategici internazionali e un modello di business che offre il servizio come Life of Field a clienti di primo piano.
L’intelligenza artificiale nei droni subacquei: manutenzione predittiva e raccolta dati avanzata
Lintegrazione di algoritmi di intelligenza artificiale negli AUV e ROV residenziali rappresenta il punto di forza della nuova generazione di strumenti progettati da Saipem. Trasformare pipeline, condotte e asset energetici in ambienti digitali permette di:
- Analizzare in tempo reale grandi volumi di dati raccolti da sensori e telecamere
- Identificare anomalie strutturali prima che diventino problematiche
- Abilitare la manutenzione predittiva e automatica degli impianti
- Ottenere un controllo granularizzato sullintegrit degli asset offshore
LAI la colla che tiene assieme hardware, software e processi decisionali, consentendo agli operatori di monitorare costantemente infrastrutture critiche anche in assenza di supervisione umana diretta. Questo si traduce in asset pi sicuri, longevi e performanti, in linea con le pi attuali pratiche di gestione dei rischi industriali.
Sfide tecnologiche: comunicazione, autonomia e gestione in ambienti ostili
Operare ad alte profondit comporta sfide rilevanti in materia di trasmissione dati, affidabilit del sistema e sicurezza informatica. I droni Saipem valorizzano la combinazione tra comunicazione acustica e ottica subacquea per garantire trasmissioni anche in condizioni di oscurit e pressione estrema. A questo si aggiunge la meccanica progettata per affrontare lazione corrosiva dellacqua di mare, le variazioni di salinit e temperatura e il rischio di interferenze ambientali.
Lautonomia energetica si basa su batterie ad alta capacit e sistemi di ricarica induttiva nelle docking station posizionate sul fondale. La gestione delle minacce cibernetiche resta un tema di rilievo: le infrastrutture sottomarine sono ormai asset strategici tanto quanto satelliti e reti terrestri, richiedendo soluzioni affidabili di protezione dei dati e protocolli di sicurezza in linea con lo stato dellarte internazionale.
Partnership strategiche, premi e riconoscimenti internazionali
Il percorso di industrializzazione e successo globale della robotica Saipem si avvalso di partnership industriali con colossi quali Shell, Equinor e Petrobras, e di accordi istituzionali come quello con Fincantieri per lo sviluppo di droni autonomi residenti integrati con navi di superficie e asset subacquei.
Numerosi riconoscimenti hanno contribuito a consolidare la reputazione di eccellenza tecnologica della compagnia: dai premi Spotlight on New Technology durante la conferenza OTC, che hanno valorizzato la proposta innovativa delle soluzioni Hydrone, fino ai contratti di lunga durata che attestano la fiducia degli operatori mondiali nelle capacit dei sistemi made in Italy di fornire servizi affidabili, sicuri e sostenibili.
La visione di Saipem per la transizione energetica e la decarbonizzazione tramite la robotica
Decarbonizzare le attivit industriali resta una delle priorit nella roadmap ESG di Saipem. Le soluzioni di robotica sottomarina sono progettate per ridurre limpatto ambientale dellenergia offshore e accompagnare la transizione verso mix energetici rinnovabili e meno dipendenti dal carbonio.
Linnovazione digitale abilita la gestione automatizzata, la standardizzazione delle operazioni e la raccolta di dati ambientali fondamentali per la salvaguardia degli ecosistemi marini. Nel contesto europeo e globale, i sistemi sviluppati in Italia dimostrano come sia possibile coniugare efficienza industriale, competitivit economica e rispetto dei requisiti delle direttive sulle emissioni, tra cui le normative UE e gli obiettivi Net Zero di settore.
I piani futuri delineano un percorso sempre pi spinto verso lautomazione, la remotizzazione dei processi e la digitalizzazione, con investimenti in piattaforme autonome, sensoristica ambientale e collaborazioni con aziende della filiera green e della difesa, per rispondere ai bisogni energetici e di tutela ambientale delle prossime generazioni.
Oltre lenergia: altri settori applicativi e prospettive future della robotica subacquea autonom
La traiettoria di sviluppo della robotica subacquea gi oggi attraversa numerosi settori oltre lOil & Gas. Le tecnologie Saipem sono impiegate in:
- Monitoraggio di tunnel sottomarini e ponti di collegamento costieri
- Supporto alla progettazione e installazione di cavi per dati e energia
- Controllo degli impianti di acquacoltura avanzata
- Valutazione della qualit dellacqua e delle specie marine
- Pronto intervento in emergenze ambientali subacquee
- Difesa (programma Hydrone-D per la marina militare italiana)
Guardando al futuro, si profilano scenari in cui sciami di droni cooperativi ottimizzeranno la sorveglianza e la manutenzione predittiva, mentre nuove piattaforme robotiche potranno integrare funzioni di difesa e di tutela patrimoniale su infrastrutture critiche sottomarine, in linea con i paradigmi pi avanzati di sicurezza e sostenibilit.
Il percorso di innovazione tracciato dalla divisione italiana ha ridefinito standard e aspettative nel settore offshore internazionale. La capacit di integrare robotica autonoma, sostenibilit ambientale e digitalizzazione rappresenta un riferimento a livello mondiale per lindustria energetica, offrendo soluzioni resilienti alle sfide di domani e aprendo la strada a nuovi modelli operativi, sempre pi sicuri, efficienti e rispettosi dellambiente marino.
