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VAutomation porta in Italia gli umanoidi Agibot, candidati a un banco di prova nelle fabbriche venete: tra compiti operativi, autonomia, costi e impatto sul lavoro umano, prende forma la manifattura del futuro.
VAutomation diventata Golden Partner italiana di Agibot, azienda cinese specializzata in robotica, e sta portando i suoi umanoidi nel mercato manifatturiero. La societ vicentina, fondata nel 2020, ha ricevuto circa venti richieste nei tre o quattro mesi precedenti al settembre 2026. I primi test applicativi nelle imprese sono in preparazione.
Lintesa sposta il discorso sugli umanoidi dalla semplice dimostrazione tecnologica alla possibilit di usarli ogni giorno in fabbrica. Nel capannone di VAutomation il modello X2 pu anche ballare. Il suo interesse industriale, per, sta altrove: nelle operazioni ripetitive e strutturate, dallassemblaggio di precisione alla movimentazione interna, fino al monitoraggio e al supporto dei processi produttivi.
Agibot cerca il banco di prova veneto
Il nuovo ramo dattivit nato dopo il rallentamento dei comparti automotive e dei motori elettrici, settori nei quali VAutomation era gi presente. Lazienda propone oggi tre modalit di collaborazione:
- vendita diretta alle imprese che dispongono di competenze interne per la programmazione;
- adattamento del robot al processo, attraverso software personalizzato e modifiche meccaniche;
- noleggio per test preliminari, utilizzi temporanei o partecipazione a eventi fieristici.
Il catalogo comprende sette umanoidi. Per lindustria, il modello indicato il G2, offerto a un prezzo di circa 200 mila euro. Secondo lamministratore delegato Mirco Visentin, linvestimento potrebbe essere recuperato in un paio danni con un impiego su tre turni. La stima parte da un costo annuo indicativo di 40 mila euro per un dipendente, ma non include automaticamente le spese di integrazione, manutenzione, sicurezza e gestione del sistema.
Lobiettivo dichiarato installare dieci o quindici robot nel 2027. Per ora non sono stati comunicati i nomi di aziende venete coinvolte, n risultano linee produttive gi operative o piloti industriali conclusi. La ventina di richieste rappresenta quindi un interesse commerciale ancora da trasformare in applicazioni verificabili.
Che cosa pu fare un umanoide in fabbrica
La struttura umanoide dovrebbe permettere al robot di muoversi in spazi progettati per le persone e di usare strumenti gi presenti, senza dover ripensare ogni postazione. Questo non lo rende automaticamente un sostituto del robot industriale tradizionale, pi efficace nei compiti ripetitivi ad alta velocit. Nemmeno il confronto con i cobot diretto: questi ultimi sono progettati per condividere lo spazio di lavoro con gli operatori.
La carta da giocare la flessibilit. Lo stesso sistema potrebbe occuparsi della movimentazione, asservire una macchina, eseguire un controllo visivo o partecipare al montaggio, a condizione di avere sensori, pinze e software adeguati. Le informazioni disponibili descrivono per queste funzioni in termini generali. Mancano valori certificati su velocit, precisione, tempi di ciclo e tasso di errore.
La verifica, dunque, dovr avvenire processo per processo e in ambiente reale.
Oggi il G2 solleva cinque chilogrammi per mano. Entro la fine del 2026 prevista unopzione da 15 chilogrammi per mano. Una capacit complessiva di 30 chilogrammi estenderebbe luso del robot anche a componenti pi pesanti, come quelli presi in esame da unacciaieria napoletana. Prima di arrivare a quel punto andranno comunque valutate stabilit, sicurezza e continuit operativa.
Autonomia, costi e lavoro umano
Laccelerazione della robotica umanoide legata anche allintelligenza artificiale. Con il reinforcement learning, i sistemi vengono addestrati attraverso scenari virtuali nei quali le azioni corrette ricevono una ricompensa. La maggiore potenza di calcolo dei chip Nvidia, societ statunitense che produce processori e acceleratori per lIA, ha ampliato le capacit rispetto alle generazioni precedenti.
Rimangono per alcuni colli di bottiglia. Laumento dei prezzi dei chip e dei computer necessari pu rendere pi costosa lintegrazione del robot nei processi aziendali.
Le imprese guardano con attenzione anche a sicurezza, responsabilit, manutenzione e conseguenze sulloccupazione. Le informazioni disponibili non riportano posizioni specifiche di Fiom, Fim, Uilm o delle rappresentanze aziendali e non indicano accordi per la riqualificazione del personale. Il tema resta aperto. Lautomazione di mansioni usuranti pu ridurre lesposizione ai rischi e aiutare a compensare la difficolt nel reperire addetti, ma richiede formazione e regole chiare sui ritmi di lavoro.
VAutomation conta oggi dieci persone e punta a raddoppiare lorganico entro il 2028. Lazienda prevede inoltre, entro meno di un anno, larrivo di robot destinati anche alle attivit domestiche, probabilmente a partire dagli hotel.
Per ora il Veneto soprattutto un laboratorio commerciale e tecnologico. Diventer un modello replicabile per il manufacturing italiano soltanto quando i test avranno misurato produttivit, sostenibilit economica e sicurezza.

